Scienza

Stalker condannato, Quagliarella in lacrime: Napoli, ora chiedigli scusa

Stalker condannato, Quagliarella in lacrime: Napoli, ora chiedigli scusa”

Io avevo scritto un post su Fb dove ho cercato di far capire qualcosa - ricostruisce - perché io non è che un giorno mi sono svegliato e sono voluto andare via da Napoli. "Sono stato malissimo" non esitò ad ammettere Quagliarella, che intanto ha chiesto un maxi-risarcimento di 500mila euro per i danni subiti.

"Sono state dette tante cattiverie sul mio passaggio dal Napoli alla Juventus - continua Quagliarella -". La sentenza è arrivata nel primo pomeriggio da parte del giudice del Tribunale di Torre Annunziata, che ha accolto la richiesta del pm Barbara Aprea, concedendo uno sconto di appena quattro mesi rispetto ai cinque anni richiesti dall'accusa. Sentivo tanta gente parlare e non potevo dire nulla, perchè c'erano delle indagini in corso.

Fabio Quagliarella ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport dopo il pareggio interno contro il Cagliari commentando anche la vicenda giudiziaria con la condanna dell'agente di polizia che lo ricattò ai tempi del Napoli: "Finalmente l'incubo è finito, dopo 5 anni. Si è parlato di camorra, pedofilia e calcioscommesse, tutto falso, è dipeso solo da questa persona". Un incubo che per il giocatore è terminato ufficialmente venerdì: il suo persecutore è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere. "Non poter uscire di casa per paura di essere minacciati è brutto, poi si viene giudicati da chi non sa i fatti". E, come me, la mia famiglia. La giustizia ha fatto il suo corso. Il tutto a casa mia, dove sono nato e cresciuto, dove ho mosso i primi passi e dove ancora oggi vive la mia famiglia. "Ora mi tolgo un peso, adesso posso vivere serenamente".



Сomo è

Ultimo




Raccomandato