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Ancora "furbetti del cartellino": 20 dipendenti pubblici indagati

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Tra questi 12 quelli raggiunti da un provvedimento di misura interdittiva. Per lo stesso reati sono stati emessi anche tre provvedimenti interdittivi. Sono in tutto venti le persone indagate nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Cosenza e dai finanzieri del comando provinciale che hanno notificato dodici misure cautelari nei confronti di dipendenti del Comune di San Vincenzo la Costa e dell'Asp di Cosenza.

In particolare, il medico incaricato delle visite a domicilio, dopo aver timbrato la mattina presto, andava spesso a trovare i parenti per rientrare poche ore più tardi in ufficio, mentre gli infermieri erano soliti scambiarsi i tesserini aziendali in modo da far risultare presenti i colleghi che invece al lavoro non erano e passavano il loro tempo al bar o al ristorante. L'attività svolta dai finanzieri ha evidenziato la "diffusa tendenza dei dipendenti comunali a timbrare il cartellino di entrata e di uscita e annotare gli orari sul registro delle presenze anche per gli altri colleghi". In diverse occasioni di entrata e uscita nel corso della giornata gli impiegati "fingevano" di timbrare il proprio tesserino, digitando solo alcuni numeri, al fine, evidentemente, di dare l'impressione ai colleghi di aver ottemperato all'obbligo di marcatura. Attraverso ingressi tardivi ed allontanamenti arbitrari, a piedi o in auto, anche loro sparivano durante l'orario di lavoro e senza autorizzazione, per dedicarsi ad attività private. Il Comune, nel periodo oggetto di controlli, ha accertato la presenza del dipendente attraverso la trascrizione che ogni dipendente era tenuto ad effettuare a mano su un apposito "registro delle presenze" cartaceo dell'orario di ingresso e di uscita e delle eventuali variazioni, apponendo la propria firma autografa.

In diverse occasioni, i dipendenti del Comune si sarebbero allontanati dal posto di lavoro senza registrare la propria assenza sul registro e in altri casi avrebbero fatto annotare falsamente la loro presenza in ufficio da altri colleghi compiacenti.

Condotte reiterate a danno del Comune e dei cittadini in termini di disservizi e rallentamento delle attività istituzionali. Per i dipendenti della Asp, sospensione da pubblico ufficiale per 12 mesi; per 8 degli indagati l'obbligo di presentarsi in caserma due volte al giorno nei giorni lavorativi.



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