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Cannabis day, i radicali seminano in piazza

Cannabis day, i radicali seminano in piazza”

"La invito caldamente - nel caso in cui lei intenda consumare cannabis - a utilizzare per il suo consumo personale il raccolto della pianta ottenuta da questo seme, invece di rifornirsi dalla criminalità", si legge nella lettera distribuita insieme ad un seme "femminilizzato": "Consumando la cannabis da lei stesso prodotta, in alternativa a quella reperibile sul mercato nero, lei beneficerà del vantaggio di conoscere la qualità di ciò che consuma, risparmiare e non entrare in contatto (e non regalare profitti) con organizzazioni che solitamente sono dedite anche ad altre attività, quelle sì pericolose per l'ordine pubblico". In piazzale Duca D'Aosta, all'esterno dalla stazione Centrale, i Radicali hanno organizzato una "semina pubblica proibita" e hanno distribuito semi di cannabis ai passanti.

Da novembre sono ferme in Parlamento 68 mila firme per una legge di iniziativa popolare che vuole legalizzare la cannabis. Un appello e' stato formulato anche perche' il Consiglio regionale lombardo discuta un progetto di legge sulla Cannabis terapeutica gia' depositato ma fermo.

Prenderanno parte all'iniziativa Antonella Soldo, presidente di Radicali italiani, Barbara Bonvicini, segretaria dell'associazione Enzo Tortora - Radicali Milano e Marco Cappato, tesoriere Associazione Luca Coscioni. "Ma il nostro obiettivo è liberarli in futuro da un inutile carico affinché possano occuparsi di perseguire i veri crimini che danneggiano i cittadini", ha detto Cappato rilanciando la battaglia radicale per la legalizzazione della cannabis. "A Milano c'è il sindaco Giuseppe Sala del Pd che dice di essersi fatto le canne, c'è la festa della semina e della distribuzione della marijuana - ha aggiunto - e i consiglieri regionali dei 5 Stelle partecipano, non ho capito se a seminare o distribuire marijuana. Certo, anche io sono stato giovane".



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