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Ippodromo: manifestano i lavoratori della struttura chiusa per rischio mafia

Ippodromo: manifestano i lavoratori della struttura chiusa per rischio mafia”

"Dopo lo sciopero del 7 aprile siamo di nuovo in piazza per chiedere un altro incontro con il prefetto per conoscere a che punto la vertenza dell'ippodromo di Palermo chiuso dall'8 marzo - dice Massimiliano Fiduccia Slc Cgil - C'è un grave rischio occupazionale serio perché la società Ires non può continuare a pagare gli stipendi senza attività".

Circa quattrocento le persone che dall'ippodromo traggono il proprio sostentamento, tra diretto e indotto. A chiedere la riapertura della struttura sono anche i driver e quelli che si occupano della manutenzione dei cavalli. "Siamo qui per sollecitare la riapertura dell'ippodromo con tutte le misure necessarie per a contrastare l'illegalità e il rischio di legalità - dice Giovanni Cascio presidente della Ires - Noi chiediamo un aiuto dalle autorità e dalla ferzo dell'ordine per contrastare il rischio di infiltrazioni". Noi torneremo a chiedere al prefetto che si faccia un tavolo per avere certezze. La manifestazione è stata indetta dalla Slc Cgil Palermo, dall'Ires, dalla Snapt e dall'Uptas, le due associazioni di proprietari, dalla Siag, in rappresentanza dei driver, e dalla Gdc Sicilia, l'associazione dei gentleman. "Rimaniamo preoccupati - aggiunge Rosso, alla fine dell'incontro tra una delegazione e il viceprefetto Umberto Massocco - perche' temiamo che se l'apertura dovesse slittare ancora, il montepremi in palio potrebbe essere spostato dal ministero verso altre citta', e si potrebbe sancire la chiusura definitiva dell'Ippodromo di Palermo".

Il sindacato ha chiesto anche in Prefettura la presenza di un presidio delle forze delle forze dell'ordine durante le attività sportive. "Abbiamo ribadito la richiesta di aiuto al ministero e a tutte le istituzioni politiche territoriali in difesa di una struttura storica e di punta dal punto di vista sportivo, turistico e culturale, fondamentale per l'occupazione che garantisce, sia di lavoro stabile che occasionale, che la citta' non puo' rischiare di perdere". "Perché fermo restando le indagini che ci sono in corso, vorremmo sapere qual è la situazione e se sarà possibile ricorrere agli ammortizzatori sociali per i lavoratori". Alla manifestazione era presente la Cgil Palermo. Il popolo dell'ippodromo di viale del Fante si è dato appuntamento davanti al Teatro Massimo contro lo stop della struttura chiusa da un mese e mezzo per mafia. "E chiediamo un intervento del prefetto per l'individuazione di una soluzione condivisa che possa consentire il ritorno dei lavoratori alla loro attivita'".



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