Esteri

La Russia contro i Testimoni di Geova

La Russia contro i Testimoni di Geova”

Una decisione "estrema" da parte della Corte Suprema di Mosca che ha così accolto la richiestra del ministero della Giustizia di vietare l'attività dei Testimoni di Geova, definendo la loro organizzazione religiosa come "estremista". Che ha anche ordinato la confisca di ogni proprietà del gruppo, che verrà trasferita allo Stato.

Il movimento religioso annuncia che farà ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Le autorità russe hanno inserito alcune pubblicazioni in una lista di letture bandite perché estremiste.

Secondo l'Ufficio informazione pubblica della filiale italiana dell'organizzazione, "la situazione in Russia chiama in causa non semplicemente una confessione religiosa, ma diritti umani fondamentali".

Un portavoce dei Testimoni di Geova russo, Iaroslav Sivoulski, ha detto di essere "scioccato" dalla decisione dei giudici. Il gruppo statunitense ha generato controversie per le sue posizioni, tra cui il suo rifiuto di trasfusioni di sangue e l'opposizione al servizio militare, affrontando processi giudiziari in diversi Paesi. In gennaio, i Testimoni di Geova erano già stati bollati come gruppo estremista dal tribunale di Mosca, ma erano ricorsi in appello. E che il bando metterà i seguaci a rischio di essere perseguiti penalmente anche se trovati semplicemente a pregare insieme.



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