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Pd, Orlando: Emiliano assomiglia a Renzi, infatti lo sostenne

Pd, Orlando: Emiliano assomiglia a Renzi, infatti lo sostenne”

A Roma si è riunita la convenzionale nazionale dem. Emiliano infortunato è intervenuto in video. Per l'appuntamento con i gazebo è stato disegnato un simbolo: le sagome stilizzate di tre elettori in fila formano una ideale matita tricolore.

Orlando è assai duro con l'ex segretario: "I populisti sono i fascisti 4.0, attenzione a non diventare noi stessi populisti". Orlando ha fatto meglio solo a Surbo (53,70%).

Presenti Matteo Renzi e Andrea Orlando. L' entourage del governatore della Puglia ha chiesto il rinvio delle primarie a causa dell'infortunio di Emiliano (secondo i dottori dovrebbe rimanere a letto per due settimane per poi cautamente riprendere a muoversi con le stampelle).

Prima dell'inizio dei lavori è stato osservato un minuto di raccoglimento per le vittime di San Pietroburgo, Stoccolma e Siria. È la scritta che compare sul palco della Convenzione nazionale del Pd. "A Napoli - ha ricordato Orlando - il Pd è imploso". Tutti punti che segnano una distanza netta tra il Partito democratico sognato da Renzi e il movimento di Grillo e Casaleggio.

"Non chiediamo nulla, ma è evidente che già stiamo facendo un congresso con rito abbreviato e c'è un candidato azzoppato, la rottura del tendine è dolorosa e prevede che per 15 giorni si stia immobili".

Orlando: usciamo dall'isolamento. Per Orlando la vocazione maggioritaria non significa "isolamento", il Pd deve ricostruire un sistema di alleanza ed evitare la "presunzione di bastare a se stesso". Sostenere che ci sia uno spazio di crescita per il Mezzogiorno chiudendo Ilva è un grande regalo per le acciaierie di tutta Europa. A dicembre io ho perso il referendum e sono andato a casa. Lanciano un'Opa sul futuro dell'Italia?"Accettiamo la sfida", "non fa paura". "La sfida sul futuro dei Cinque Stelle noi la accettiamo a viso aperto".

Emiliano: "Basta ostracismo a M5s".

Michele Emiliano partecipa alla Convenzione del Pd "da remoto". Sulla legge elettorale la scelta di Renzi "gli altri facciano proposta" è pericolosa per Orlando: "intanto diciamo tutti insieme che siamo contro i capilista bloccati".

Giovanni Rolando, l'infaticabile "vecio" della politica vicentina che rimane nel Pd senza aderire a patologiche e lancinanti scissioni ma con la barra scomodamente oggi fuori moda perchè più a sinistra che al centro, ci invia l informazioni e le dichiarazioni che pubblichiamo con una sua personale premessa: "Direttore, ci battiamo come leoni pur non essendo sostenuti dall'apparato di partito e non avendo al nostro fianco alcuno dei tre parlamentari vicentini nè consiglieri regionali nè il sindaco; anche in vista del 2018 per Vicenza".



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