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Test del sangue individua il tumore: la svolta che salverà molte vite

Test del sangue individua il tumore: la svolta che salverà molte vite”

Un uomo destinato a morire, in pochi giorni, di cancro al pancreas.

Secondo l'ultimo rapporto pubblicato annualmente dall'Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) - "I numeri del cancro" - in Italia siamo di fronte a due tendenze opposte ma chiare: aumentano i nuovi casi della malattia fra le donne e diminuiscono fra gli uomini. E allora, anche se il primo ubriaco muore, anche se alti ubriachi muoiono, con il passare del tempo, quelli che restano fanno ressa dietro di noi e finiscono per formare un gruppo sempre più numeroso ed eterogeneo, composto da sbronzi più o meno in grado di sopravvivere, di camminare senza cadere, più o meno robusti e più o meno capaci di aggredirci. Al momento questo strumento ha il prezzo, non certo abbordabile di 486 euro che non vengono coperti dall'assistenza sanitaria.

Intervistata dal Corriere della Sera l'oncologa spiega come funziona il test anti-cancro.

"La visione immaginativa che ho del cancro è quella di un ubriaco - scrive nell'introduzione del volume - Un ubriaco traballante che pur non reggendosi bene in piedi non smette di seguirci, che sparisce e poi riappare, che cade, si rialza, ricade". E' un test che rivela, dal semplice prelievo ematico, se sono presenti cellule tumorali nel sangue. Buone notizie sono arrivate la scorsa settimana da Padova, dove è stata sintetizzata una molecola che uccide solo le cellule malate, oggi vi parliamo del lavoro svolto da Patrizia-Paterlini-Bréchot. La missione dell'oncologa italiana ora è duplice: rendere il test ancora più efficace (è già stato usato anche a Nizza, con successo, nel rilevare il tumore allo stadio iniziale in cinque pazienti affetti da broncopatia) e metterlo a disposizione di tutti in modo gratuito.

ISET è un nuovo test per la diagnosi precocissima del cancro. E ancora, con il passare del tempo, per forza di cose, ce ne sarà almeno uno abbastanza mostro, forte e cattivo da colpirci alle spalle. Al suo insorgere, infatti, il cancro è mostruoso sì, ma malato, informe e fragile, a volte in stato comatoso. "Io non potevo che continuare, anche per lei". È una scoperta straordinaria, perché permetterebbe in breve tempo di dare un responso di malattia a tutti i pazienti che si vorrebbero sottoporre al test. La volontà della dottoressa sarebbe quella di testare tutto il mondo, ma purtroppo ha le mani legate.

Insieme alla sua équipe ha messo a punto un macchinario che permette di individuare le prime cellule tumorali nel sangue, quando ancora non hanno formato una massa riscontrabile dalle radiografie o dalla risonanza magnetica; grazie a questa macchina basterebbe un banalissimo esame del sangue per prevedere l'incombere di cellule tumorali nel nostro organismo. Dormo tre o quattro ore a notte, non di più. Lavoriamo perché il test in futuro ci dica subito quale organo curare o sorvegliare, e risparmieremo altro tempo prezioso.



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