Esteri

Testimoni Geova messi al bando in Russia

Testimoni Geova messi al bando in Russia”

Il movimento religioso annuncia che farà ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo. La Corte suprema russa ha così accolto una richiesta del ministero della Giustizia, vitandone ogni attività e confiscandone tutti i beni. Svetlana Borisova, avvocato del ministero, ha parlato di "minaccia per i diritti dei cittadini, per l'ordine pubblico e la pubblica sicurezza". "Una legge inizialmente rivolta a combattere il terrorismo si è trasformata in poco tempo in uno strumento assai efficace per combattere - e se possibile annichilire - tutto quello che non è "ortodosso" nella Federazione Russa".

Un portavoce dei Testimoni di Geova russo, Iaroslav Sivoulski, ha detto di essere "scioccato" dalla decisione dei giudici. Il ministero della giustizia ha chiesto di dichiarare l'organizzazione, presente sul territorio con 395 gruppi locali, come estremista.

Conosciuti per il loro modello di predicazione da porta a porta, i Testimoni di Geova - nati negli Stati Uniti in Pennsylvania - respingono parte dei principi chiave della fede cristiana, secondo una rilettura delle Scritture che guarda alla pratica del cristianesimo delle origini. Anche le pubblicazioni sono vietate, accusate di essere "sediziose" e di mettere in cattiva luce le altre religioni.

Alla base della decisione ci sarebbe l'idea che l'organizzazione religiosa sia "estremista".



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