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"Plebiscito" per Giovanni Malagò confermato a presidenza del Coni

C'è soddisfazione per Giovanni Malagò.

Giovanni Malago' e' stato rieletto presidente del Coni con 67 voti sui 75 aventi diritto.

Giovanni Malagò si conferma alla guida del Coni per i prossimi quattro anni.

Un quadriennio in cui l'Italia non è migliorata quanto a medaglie olimpiche (volendole anche 'pesare', vista la leggera differenza di importanza e diffusione fra calcio e tiro a segno), nonostante sia uno dei paesi in cui resiste lo sport di Stato, ed è peggiorata in alcuni sport trainanti: quasi scomparsa nell'atletica, presa a schiaffi nella pallacanestro, in netto declino nel ciclismo, ridicola nel rugby. E grazie a quel lavoro che lui stesso, insieme alla sua squadra di lavoro, ha realizzato in questo primo periodo di presidenza, sono stati 4/5 del programma proposto all'inizio. Delle altre schede, due sono andate al rivale Sergio Grifoni, cinque sono state bianche, mentre una sola nulla.

"Malagò ha annunciato, nel corso della nomina il prossimo appuntamento del 12 giugno con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che incontrerà al Foro Italico i 250 rappresentanti delle istituzioni sportive italiane". L'imprenditore e politico abruzzese Sabatino Aracu è stato eletto nell'esecutivo del massimo organo sportivo italiano, cioè la Giunta Coni. "Non dobbiamo rinunciare al sogno olimpico". Alle dichiarazioni del ministro sono seguiti i complimenti del presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, anch'egli riconfermato da poco nella propria carica. La nostra Maremma si conferma culla dello sport e dunque di valori universali. Ora però è indispensabile avere una legislatura piena e pianificare la legge quadro del nostro sistema, non tenendo più conto di apparati legislativi che sono ormai desueti. Dobbiamo uscire dai recinti, dobbiamo volare alto, mettendo da parte i protagonismi e ogni conflitto d'interesse.



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