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Alfano, è finita la collaborazione con il Pd

Alfano, è finita la collaborazione con il Pd”

"L'accordo sulla legge elettorale non è affatto sancito".

"Ai cittadini interessa capire se vanno su o giu' le tasse, se finalmente le cose che abbiamo fatto andranno avanti o no. Per farlo bisogna andare in Europa e fare la stessa battaglia che abbiamo fatto negli ultimi tre anni".

La ragione del capovolgimento di posizione di Alfano in materia di elezioni anticipate, viaggiando contromano rispetto a Renzi, è di un opportunismo desolante per la sua evidenza: la presenza nella nuova legge elettorale in cantiere di uno sbarramento del 5 per cento, tedesco come il modello della riforma. Andrea Rossi, il nuovo responsabile Organizzazione del Pd, ha proposto Imola come sede della Festa Nazionale dell'Unità del 2017. Così Matteo Renzi ha risposto alle accuse del leader di Ap Angelino Alfano, secondo il quale per la smania di Renzi di tornare a Palazzo Chigi, il Paese pagherà "miliardi". Pronta la replica di Alfano, che sottolinea: "La nostra soglia?"

"Renzi ha un estinto evidente ad ammazzare gli amici politici".

In particolar modo l'oggetto del contendere è lo sbarramento al 5%.

"Il governo Gentiloni predisporra' la manovra, se ci sono gli elementi, oppure lascera' che siano gli altri a farlo", spiega Renzi.

Ha poi detto che sono in corso incontri e consultazioni per ricomporre in un unico schieramento tutti gli uomini e le donne di area Liberale e Popolare con lo scopo di comporre un grande schieramento capace di affrontare la sfida del superamento del 10%. Da parte sua Forza Italia, nel pomeriggio, aveva già confermato l'accordo tramite le parole di Renato Brunetta: "L'intesa tra il Pd e Forza Italia sulla legge elettorale non riguarda solo i contenuti ma anche i tempi di approvazione, con l'approdo nell'aula della Camera il 5 giugno e il sì del Senato entro la prima settimana di luglio". E posto che difficilmente Silvio Berlusconi accetterà che della partita faccia parte anche il suo ex delfino, ecco che Matteo Renzi ha deciso di giocare d'anticipo provando ad "eliminarlo". "Questa chiamasi instabilità ma, caro Pd, tu chiamale, se vuoi, 'elezioni'".

Cosi' sul blog di Grillo in un posta dal titolo 'Renzi si crede Totti, la Rete lo massacra #RenziRitirati', firmato MoVimento 5 Stelle "Il commento piu' tenero- aggiungono- e' 'Ma avete fatto un Master in Comunicazione in Corea del Nord?'". Non ancora soddisfatto, però, Renzi ha voluto ripetere che "dire che il passaggio elettorale costituisce una minaccia è una tesi suggestiva che non mi sentirei di proporre ai millennials...".

E la guida del Pd sbotta alle insinuazioni di Alfano: "Io impaziente?" "Se i problemi saranno risolti, bene - ha aggiunto Fico - diversamente continueremo a riunire il gruppo parlamentare, che ieri ha lavorato fino a mezzanotte, per valutare il da farsi, ma non c'è niente di scontato". "Sono due elementi cardine". Ci siamo chiesti: lo rifaremmo, alla luce di quanto successo? Insomma, la traduzione della seconda parte della frase, "finché il governo è nella pienezza dei suoi poteri", assomiglia molto a "Enrico stai sereno". La commissione proseguirà l'esame della legge elettorale per tutta la giornata di domenica e poi avanti fino alle 17 di lunedì.

Credo proprio che non saranno poche le perplessità politiche che ci accompagneranno quest'estate, ed ho idea che queste incertezze non saranno superate col concerto del secolo.

I partiti hanno concordato di approvare definitivamente la legge. Se non lo è, che lo dicano. Oggi è quindi arrivato il ruggito, sollecitato, di Alfano.



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