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Banche venete: crisi, liquidazione, polemiche e rivolte

Banche venete: crisi, liquidazione, polemiche e rivolte”

Da parte sua, il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha detto che "il Governo ha utilizzato le regole europee nel miglior modo possibile", ilustrando subito i particolari dell'operazione.

Per la commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager, "l'Italia ritiene che l'aiuto pubblico sia necessario per evitare perturbazioni nell'economia della regione Veneto in conseguenza della liquidazione delle due banche, che escono dal mercato dopo un lungo periodo di serie difficoltà finanziarie".

"Oggi - spiega Messina - abbiamo deliberato l'acquisizione di parte delle attività di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, due istituti ormai in condizione di dissesto conclamato e per i quali erano andati falliti precedenti tentativi di salvataggio il cui costo per la nostra banca, unito a quello sopportato per la crisi delle quattro banche locali dell'autunno 2015, è stato pari a oltre 1,5 miliardi euro".

La restante parte, quella "buona", è stata svenduta al prezzo simbolico di un euro a Intesa Sanpaolo che ha presentato proposta ufficiale di acquisto per gli asset "sani".

Il provvedimento dovrà anche stabilire i meccanismi di rimborso per gli obbligazionisti subordinati retail che, in base al burden sharing, vedranno azzerati i loro bond. Sono poi previsti una 'put' per restituire 4 miliardi di crediti ad alto rischio (circa 15% del totale acquistato) entro tre anni e 1,5 miliardi di garanzie su rischi legali e contenzioso. "Il Tesoro si aspetta di coprire in toto l'esborso di 5 miliardi a favore di Intesa Sanpaolo con una valorizzazione nel medio termine degli Npl (Non Performing Loans, ovvero "prestiti non performanti", vale a dire attività che non riescono più a ripagare il capitale e gli interessi dovuti ai creditori, n.d.r.) che confuiranno nella bad bank". È bastato un fine settimana per garantire l'operatività della Popolare di Vicenza e di Veneto banca.

Gentiloni:"Causa distorsioni di sistema ben note". Nonostante ciò, la situazione rimane ancora molto delicata. E per questo il premier auspica il "massimo sostegno" al testo in Parlamento. Una preoccupazione comprensibile in quanto Intesa, per accettare di imbarcarsi in questa delicata operazione, ha preteso che il provvedimento del governo la garantisse al 100%. Tra le condizioni poste da Intesa che dovranno trovare soluzione nel dl c'è anche il problema del finanziamento per gestire le 4mila uscite stimate con la ristrutturazione.

"Grazie al Decreto delle banche venete - ha commentato il Consigliere delegato di Intesa San Paolo, Carlo Messina - vengono messi in sicurezza 50 miliardi di risparmi e tutelati 2 milioni di clienti, incluse 200 mila imprese".



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