Italia

Col Pd è conclusa, Renzi dica

Nel senso che ieri è stata approvata in direzione la relazione del segretario Matteo Renzi.

Nei fatti grazie all'inedito asse Pd-FI-M5S lunedì 5 giugno approderà in aula la legge elettorale ed è previsto il via libera entro giovedì 8 giugno o al massimo venerdì 9 per poi passare al Senato. "Si tratta di prove decisive per disegnare l'Italia che verrà nei prossimi anni e la stessa funzione riformista del Pd". Numeri ampi in Senato, dove gli equilibri sono piu' precari, e che fanno presagire per il 'tedesco' un percorso breve e senza incidenti. Tanti dentro il Pd farebbero i bagagli per approdare verso qualche nuova sponda di recente costituzione, insieme a loro andrebbero tanti elettori che non vogliono condividere il governo col Caimano. Un governo che "sta facendo bene", anche "meglio di quanto fatto da noi" su alcuni temi, come il terremoto. "È insopportabile avere il Paese sotto ricatto di Alfano e di Renzi - continua Di Maio parlando con l'Ansa - Il fatto che l'ex premier avrebbe chiesto al partitino di Alfano di far cadere Gentiloni per avere in cambio una legge elettorale su misura è la dimostrazione che questo personaggio non sa cosa sia la democrazia". Il governo Gentiloni sarebbe in carica nell'esercizio dei suoi poteri. "Io non credo che garantisca stabilita'". Domani toccherà ai capigruppo di Forza Italia. Del resto è ciò che spera anche Silvio Berlusconi che non a caso dopo aver sostenuto il proporzionale puro, ora è pronto ad appoggiare il sistema tedesco convinto che alla fine sia il più vicino alle sue aspirazioni: che, inutile nasconderlo, lo vedono interessato ad una grande coalizione sul modello tedesco. Nonostante che al Nazareno oggi non abbiano applaudito alle parole del governatore Ignazio Visco, che rimane un estraneo per il circolo renziano, anche se oggi a dargli man forte a Palazzo Koch c'era addirittura il governatore della Bce Mario Draghi. Ma con l'approvazione del modello tedesco come nuova legge elettorale, davvero è finita l'esperienza del centrosinistra italiano? Gli alfaniani sono ai ferri corti con gli alleati di governo. Proprio questa uscita di Renzi ha portato Alfano alla reazione odierna.

In parte il ministro della Giustizia non ha tutti i torti.

Di certo c'è che la corsa al voto sta bloccando anche molte riforme: per esempio quella commissione sulle banche che nei propositi renziani doveva servire a indagare anche le responsabilità di Bankitalia nella gestione passata degli istituti di credito.

Questo sistema elettorale costringerà Pisapia, Sinistra Italiana, Verdi e Movimento Democratici e Progressisti a coalizzarsi.

Sostenere il sistema tedesco, non per andare presto ad elezioni, ma per approvare presto la legge elettorale.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato