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Diele resta in cella per ora, braccialetto indisponibile

Diele resta in cella per ora, braccialetto indisponibile”

Tuttavia resterà in cella nel carcere di Salerno per il momento. A dare notizia della decisione del gip è Viviana Straccia, nuovo avvocato romano dell'attore, subentrata al difensore d'ufficio affidato al caso nei giorni scorsi. La vittima è Ilaria Dilillo di 48 anni che era a bordo di uno scooter quando è stata tamponata dall'Audi A3 guidata Domenico Diele.

"Sono colpevole, devo soffrire, devo pagare", aveva detto a Borrelli a cui aveva confessato di essere eroinomane e in crisi d'astinenza. Pagherei anche di tasca mia qualcosa alla famiglia, se fosse possibile. Però non sono un criminale. "I due, subito dopo aver parlato con l" avvocato, con due borsoni in mano si sono portati all'ingresso del carcere per farli consegnare al figlio. "Sono dipendente da eroina, questo sì, ma la droga non c'entra con l'incidente".

BRACCIALETTO INDISPONIBILE RESTA IN CELLA
BRACCIALETTO INDISPONIBILE RESTA IN CELLA

L'attore, senese di origini, ma trapiantato da tempo a Roma, si trovava in zona per le riprese del film Una vita spericolata del regista Marco Ponti. Così la mamma dell'attore in risposta ai giornalisti che chiedevano un commento sulla decisione del Gip del Tribunale di Salerno che ha disposto per l'attore gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a Roma. Per ora quindi, la sentenza non è eseguibile (Fonte: Repubblica, Salerno, si veda qui). "Ho soltanto il lavoro, e se da questa vicenda uscirà con la carriera distrutta non avrò più nemmeno quello". "Non avevo il permesso di guidare". E' stato poi associato al carcere di Fuorni. "Ma l'ho fatto perchè mia cugina ci teneva ad avermi al suo matrimonio", "e l'unico modo per esserci era andare e tornare in macchina nella stessa giornata". Voglio chiedere perdono. Vorrei incontrare il padre di quella donna, inginocchiarmi davanti a lui e ammettere le mie colpe.

Diele aveva la patente sospesa per aver guidato sotto l'effetto di stupefacenti dal dicembre 2016, e non avrebbe potuto mettersi al volante. Tedesco ha sottolineato che "i familiari vogliono leggere il provvedimento per capire quali sono le motivazioni e soprattutto vogliono che venga fatta giustizia e che il sacrificio della figlia non possa essere inutile e vano".



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