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La Virtus Bologna torna in serie A

La Virtus Bologna torna in serie A”

Incassato il gancio l'Alma si rialza nuovamente con veemenza rispondendo con i canestri ravvicinati di Green e le triple di Cavaliero che riportano il gap sotto la doppia cifra (51-43). Perché adesso a Bologna festeggiano anche i soliti criticoni. Il secondo quarto inizia dal 19-18 per i padroni di casa ma soprattutto con Lawson e Baldasso a rispondersi a suon di bombe e la coppia Gentile-Spizzichini ad entrare in partita ridando il vantaggio ai bolognesi.

Stessa falsariga nel terzo periodo, in cui Trieste riesce a mantenere il passo dei bolognesi soltanto riempiendosi di falli. Cinque punti di Green la riportano lì e costringono Ramagli al timeout. Cosi Pecile e Cittadini tengono botta ma al 30' è 54-58. Una marcia che è il viatico per un futuro importante, dato che grazie agli investimenti della proprietà Segafredo l'ultimo club italiano campione d'Europa - nel 2001 con la squadra di Manu Ginobili allenata da Ettore Messina - la Virtus è pronta per essere ambiziosa anche in A. Per Trieste, guidata in avvio dal torinese Baldasso (16), gli ultimi fuochi sono sulla rimonta con il 9-0 di Javonte Green (19) per il 63 pari. "L'eroe da copertina è Spissu con la tripla del +6 a 1'26" che manda i titoli di coda sul match e sulla stagione, che Ramagli chiude da trionfatore dopo gli scetticismi del prestagione e i mugugni dopo l'esordio con sconfitta nei playoff.

Nella ripresa parte forte Trieste, che alza l'intensità in pressione alta e si porta a +4 al 23', con l'instant replay che fa il suo esordio nella serie sul 46-42 di Pecile, per decretare che di tripla non si tratta. Velenoso il pallone che in palleggio Cavaliero in attacco ha trascinato fuori dal campo sul 66-70 ma alla fine si è fatta sentire anche la stanchezza. Sempre per la Virtus bologna i numeri premiano la prestazione di Micheal Umeh capace di mettere a bilancio 15 punti personali in 30minuti di gioco, oltre a 6-11 nei tiri da 2, 1-4 in quelli da tre e 2 rimbalzi. Allo scadere del 2° quarto la Virtus però torna avanti grazie a un'alley oop da una rimessa di Spizzichini per Lawson. Ora c'è da scrivere tutto un altro futuro dopo questo anno di A2 che ha clamorosamente rinsaldato il rapporto tra società, squadra e tifosi arrivando al sold-out del Paladozza per le prime due gare della finale ma la certezza è che il purgatorio è già finito.

Segafredo Virtus: Spissu 12, Umeh 15, Spizzichini 1, Ndoja 5, Rosselli 8, Michelori ne, Oxilia ne, Gentile 5, Penna ne, Lawson 22, Bruttini 4. All.



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