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Magenta/Casa Vincenziana: il 20 giugno la Giornata Mondiale del Rifugiato

Magenta/Casa Vincenziana: il 20 giugno la Giornata Mondiale del Rifugiato”

La campagna #Withrefugees intende far conoscere i rifugiati attraverso i loro sogni e le loro speranze, e inviare un messaggio ai governi affinché lavorino insieme e facciano la loro parte per i rifugiati, protagonisti di un fenomeno che riguarda oltre 65 milioni di persone che in tutto il mondo hanno dovuto abbandonare il luogo in cui vivevano; un abitante del pianeta ogni 113.

A Marsala, la "Giornata Mondiale del Rifugiato" ha visto ieri diversi appuntamenti iniziati in mattinata con una partita di cricket promossa dalla delegazione regionale della Federazione Cricket Italiana e sostenuto dal CONI, dall'UNHCR-Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e dalla Croce Rossa Italiana.

Dalle ore 10 e fino al primo pomeriggio si terranno al Centro Interculturale delle Donne Alma Mater, di Via Norberto Rosa 13/a, laboratori di lingue, manualità, benessere e cucina gestiti da donne rifugiate e pranzo condiviso e nello stesso orario il Sermig, di Piazza Borgo Dora, aprirà le porte.

Secondo Filippo Grandi, la cifra indica il fallimento della diplomazia.

La mattinata di formazione, che sarà aperta alla partecipazione della stampa, sarà utile per comprendere meglio il vissuto e le aspettative di chi giunge in Italia e viene inserito in un progetto S.P.R.A.R., e sarà costellata dalle testimonianze di chi da rifugiato vive oggi a Lecce. Nel 2016 le richieste di asilo presentate da bambini non accompagnati o separati dai loro genitori sono state 75.000. Nel mondo ogni 3 secondi 1 persona è costretta ad abbandonare la propria casa - meno del tempo necessario per leggere questa frase. Circa mezzo milione di altri rifugiati hanno fatto ritorno nei loro Paesi di origine e circa 6,5 milioni di sfollati interni sono tornati nelle loro zone.

IN FUGA DALLA SIRIA - La Siria è ancora il Paese con il numero più alto di persone in fuga: 12 milioni di individui (quasi due terzi della popolazione) sfollati interni al Paese o fuggiti all'estero come rifugiati o richiedenti asilo.

L'iniziativa vuole essere un momento di festa - che tra l'altro cade nel decennale del lavoro di gestione dello SPRAR a Salerno da parte dell'ARCI - ma anche di riflessione e di sensibilizzazione rispetto alla questione immigrazione, troppo spesso strumentalizzata e ridotta ad una narrazione basata unicamente su luoghi comuni e slogan che incitano all'odio e alimentano razzismo e xenofobia.



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