Scienza

Nasa, scoperti 10 pianeti abitabili

Nasa, scoperti 10 pianeti abitabili”

Ciò vuol dire che sono alla giusta distanza dalla rispettiva stella e possono avere acqua liquida sulla superficie.

I dati sui nuovi potenziali esopianeti sono stati raccolti nell'ambito della missione di Kepler, il telescopio spaziale che dal 2009 è alla ricerca di altri mondi a miliardi di chilometri di distanza da noi. Il numero di pianeti esterni sale, così, a 4.034, di cui 2.335 sono stati certificati come effettivi esopianeti.

Con il rilascio di questo catalogo, derivato da dati pubblicamente disponibili sul NASA Exoplanet Archive, ora sono presenti 4.034 candidati pianeti identificati da Kepler.

Stiamo parlando della versione più completa e dettagliata finora realizzata del catalogo dei candidati esopianeti, ossia i pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare, scoperti da Kepler nei suoi primi quattro anni di attività.

I ricercatori del progetto Kepler hanno spiegato ai giornalisti di aver anche individuato due differenti tipologie di piccoli pianeti: metà di questi potrebbero essere adatti a forme di vita, mentre l'altra metà non ha nemmeno una superficie solida, oppure ha una atmosfera talmente pesante da rendere improbabile la presenza di qualche tipo di forma di vita.

Sempre grazie ai dati di Kepler, un secondo gruppo di ricerca è riuscito a misurare con precisione migliaia di pianeti, dividendo poi quelli più piccoli in due tipologie principali: quelli rocciosi grandi quanto la Terra e quelli gassosi più piccoli di Nettuno.

"Questo catalogo frutto di misure estremamente accurate è la base di partenza per rispondere a una delle domande più interessanti dell'astronomia: quanti sono i pianeti simili alla Terra nella nostra galassia?", spiega Susan Thompson, coordinatrice del catalogo presso il Seti Institute di Mountain View, in California. 10 di questi hanno inoltre dimensioni paragonabili a quelle del pianeta Terra, e orbitano attorno al proprio sole nella zona definita come abitabile. Ha poi aggiunto che "comprendere quanto siano comuni nella galassia contribuirà alla progettazione di future missioni NASA". "Ci piace pensare a questo studio di classificazione dei pianeti come quello con cui i biologi identificano nuove specie animali" - ha commentato Benjamin Fulton, altro coordinatore dello studio, proveniente dall'Università delle isole Hawaii - "trovare due gruppi distinti di pianeti è come scoprire che mammiferi e lucertole formano due rami distinti dell'albero evolutivo".



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