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Addio a George A. Romero, il padre degli zombie

Addio a George A. Romero, il padre degli zombie”

Lo riporta il Los Angeles Times citando il suo produttore Peter Grunwald che ha riferito che il regista è morto nel sonno "dopo una breve ma aggressiva battaglia con un cancro ai polmoni". Feroci, razzisti e violenti, non tanto distanti in fondo da film come "Soldato blu" e "Apocalypse now". Romero, che all'epoca aveva appena 28 anni, in un solo film compie due atti a dir poco rivoluzionari: tramuta lo zombi da essere drogato e caraibico (dalla magica Haiti originano gli zombi) in un americano medio affamato di carne umana e, così facendo, mette in mostra le contraddizioni e le ipocrisie dell'epoca. Gli sono molto grato, perché ha ridato vita alla mia carriera.

Nato e cresciuto a New York da padre cubano e madre lituana, George Andrew Romero è stato il creatore indiscusso dello zombie moderno.

Il mondo del cinema non piange solamente la morte di Martin Landau. Il film combinava il genere horror alla satira sociale e ha generato negli anni una serie di remake e di sequel con al centro gli zombie, di cui l'ultimo è stato pubblicato nel 2009. Visto il grande successo del film, seguirono cinque sequel e due remake. Di titoli ce ne furono molti altri, fin dagli anni '70 che, sebbene meno noti grande pubblico, costituiscono il patrimonio inimitabile che Romero lascia agli appassionati del genere. Come la maggior parte dei film di Romero vennero girati nei dintorni della sua città, Pittsburgh. Nel 1978 il ritorno al successo grazie, appunto, a Dario Argento, con "Zombi". Io ero in attesa di qualcosa da fare e lui mi ha chiamato, proponendomi questo film.

Lo zombi che tutti, oggigiorno, hanno in mente è lo zombi romeriano: un morto che cammina e che mangia carne umana.

Brutte notizie per gli amanti del cinema horror.



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