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Asp Catanzaro, Peculato e favoreggiamento: indagati nove dirigenti e funzionari

Asp Catanzaro, Peculato e favoreggiamento: indagati nove dirigenti e funzionari”

Con l'accusa di peculato aggravato e favoreggiamento personale il gip di Catanzaro Barbara Saccà ha disposto due misure cautelari agli arresti domiciliari, sette interdizioni dai pubblici uffici e tre denunce a piede libero nei confronti di altrettanti funzionari e dirigenti dell'Asp di Catanzaro.

Secondo gli inquirenti, in pratica, sarebbero stati sperperati i fondi concessi all'Azienda sanitaria per la partecipazione al Progetto denominato "Stopandgo", acronimo di "Sustainable Technology For Older People-Get Organised". Sequestrati beni per 300.000 euro.

La tesi è che gli indagati, coinvolti a vario titolo nell'attuazione dell'iniziativa, una volta ottenuta l'anticipazione finanziaria, per un ammontare di oltre 300 mila euro, invece di raggiungere gli obiettivi prefissati, avrebbero sprecato i fondi.

In realtà, a fronte di tali previsioni, secondo quanto é emerso dalle indagini, è stata svolta solo un'attività minimale concretizzatasi esclusivamente in una consultazione di mercato ai fini esplorativi. Si tratta di Giuseppe Pugliese, di 49 anni, dirigente amministrativo; Francesco Francavilla (60); Maurizio Rocca (59); Silvia Lanatà (49); Giuseppe Fazio (62); Dario Marino (39), e Francesco Grillone (58).

Due persone ai domiciliari, sette raggiunte da misure interdittive: tsunami su dirigenti e funzionari dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

Maggiori dettagli saranno resi noti alle 11 dal procuratore della repubblica Nicola Gratteri, dall'Aggiunto Giovanni bombardieri e dal comandante regionale Calabria delle fiamme gialle, Gianluigi Miglioli.



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