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Genoa, Bertolacci: "Qui per conquistare la Nazionale"

Genoa, Bertolacci:

Poco importa, adesso la testa è tutta sul presente. Queste le sue dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa: "Per me il Genoa è una seconda casa". Sentire l'affetto dei tifosi e la voglia che ci sta dopo un anno difficile è stato un motivo in più. Cercherò di mettermi a disposizione non solo in campo ma anche fuori. Era comunque una buona squadra.

Facendo un tuffo nel passato e tornando indietro di qualche stagione, pensando a quella 2014/2015, ci viene subito in mente una delle rivelazioni di quella annata calcistica, il Genoa di Gian Piero Gasperini: i rossoblù, dopo un avvio piuttosto altalenante, seppero trovare un'incredibile continuità di risultati che, a maggio, li permise di chiudere al sesto posto in classifica, raggiungendo di fatto la qualificazione per la successiva Europa League, competizione che non li vide poi partecipare a causa della negata licenza UEFA. "A Milano mi è mancata continuità e questo mi ha penalizzato".

"Ci sono cose che un allenatore non può decidere".

Campionato - "Il Genoa l'ho seguito a distanza e confesso di avere sofferto a vederlo lottare per la salvezza - ha aggiunto - Ogni volta che salivo da avversario le scalette dello spogliatoio sentivo qualcosa dentro, questo è uno stadio che ti regala tante emozioni". So però che le dinamiche di mercato possono far partire anche i giocatori più importanti. Ancora non ho parlato con Juric dal punto di vista del ruolo. "Quello dove ho espresso le migliori qualità, con Gasperini e al Milan, giocando da centrocampista centrale".



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