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Mediterraneo: Mattarella, "luogo di traffici disumani e spesso di morte"

Mediterraneo: Mattarella,

Occorre far prevalere e riaffermare in pieno il suo carattere di legame di civiltà, come è stato prevalentemente per secoli. Dopo l'inaugurazione della Cattedra Maritain e la visita agli ipogei di piazza Vittorio Veneto, il Capo dello Stato si dirigerà ai Centri spaziali della città lucana.

"Il Mediterraneo - ha aggiunto Mattarella all'auditorium Duni di Matera - da luogo di scambi, cultura e commercio, di esperienze e di costumi, in questo periodo è diventato un luogo di sofferenze, di traffici disumani, spesso di morte. Vi sono dei legami tra queste tre scelte: la 'Cattedra Jean Monnet' sull'integrazione europea si lega bene alla 'Cattedra Maritain', così come anche la 'Cattedra Unesco' su paesaggi e cultura comune del Mediterraneo si lega bene a questa nuova Cattedra intitolata a Maritain, nell'ottantesimo anno di 'Umanesimo integrale'".

"Dovremmo essere perennemente riconoscenti con coloro che ebbero il coraggio di denunciare il 'Crepucolo delle civiltà'". "Maritain - spiega Mattarella - denunciò il 'Crepuscolo delle civiltà' e polemizzava con le teorie di Carl Schmitt, con il principio di inimicizia che sarebbe stato alla base del rapporto delle diverse comunità politiche". Come Maritain, Hannah Arendt, che denunziava la frattura, la rottura di quell'Europa dei lumi, della ragione, dei diritti umani.

Era una lezione che i pensatori, gli intellettuali, i filosofi impartivano allora alla politica. "Non solo l'Europa gli è debitrice". "Sembra la fotografia del nostro tempo di oggi, sembra l'immagine delle sfide che dobbiamo affrontare, oggi".



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