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Sanremo 2018: Mika conduttore? "Un onore ma no"

Sanremo 2018: Mika conduttore?

Mika, in un'incontro durante il Giffoni Film Festival, smentisce una sua partecipazione come conduttore di Sanremo 2018. Quando vado via da Giffoni mi riscopro meno cinico, questo posto mi ricarica. "Io non sono un conduttore, quello e' un mestiere che altri fanno molto meglio di me, potrei farlo solo nel mio stile, e richiederebbe tempo per prepararlo". Ma nel piccolo centro dei Picentini si dilunga anche a parlare della seconda edizione di "Casa Mika" che andrà in onda su Rai Due tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre. "Quest'anno ci sarà anche una minifiction, scritta da Ivan Cotroneo", - ha aggiunto - che influenzerà quello che succede nello show e viceversa.

Per lui Stasera a casa Mika "è come un musical in quattro puntate, con una narrazione dall'inizio alla fine". Ci saranno "molte novita' e abbiamo lavorato in grande liberta', il programma e' un grande laboratorio di idee". Tra gli ospiti ci sono stati anche Luca Zingaretti e Antonella Clerici: è proprio la conduttrice de La Prova del Cuoco una delle prime in lizza ad accompagnare il cantante sul palco dell'Ariston. Fra i cantanti italiani chi sarebbe adatto a realizzare uno show come il suo?

Mika sul festival di Sanremo:

Da molto tempo si parla di Mika (di cui ricordiamo la bellissima intervista a TV Talk), che si è fatto già apprezzare per l'originale varietà "Stasera casa Mika". Sorride quando dice che gli hanno offerto una piccola partecipazione ad un film francese. Protagonista di ben due incontri con i ragazzi, nel pomeriggio si è conteso il salottino della sala Truffaut con l'attrice Margherita Buy la quale, in un breve incontro con la stampa, ha invece ironicamente scherzato sui suoi piani futuri: "Al momento il mio unico progetto è attraversare quel corridoio davanti agli occhi di tanti e tanti ragazzi. e la cosa già mi mette agitazione". A Giffoni c'è spazio anche per una domanda sui talent show: "Ne rifaresti un altro come giudice?". "Come all'estero di Beirut molti hanno ancora solo l'immagine degli Hezbollah cosi' e' piu' facile vendere la versione Gomorra di Napoli, che comunque e' una serie fatta benissimo, non ne ho persa una puntata". "Lo vediamo anche in Siria, la guerra ha cancellato almeno tre generazioni. mi piacerebbe raccontare le storie di persone che hanno vissuto il Libano dopo quella lunga guerra".



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