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Scilla: un nubifragio e una frana sul paese

Scilla: un nubifragio e una frana sul paese”

Nella provincia di Reggio Calabria, a seguito di un violento nubifragio, l'unità di crisi istituita dal prefetto Michele Di Bari lo scorso 9 luglio per fronteggiare l'emergenza incendi ha coordinato anche le attività di soccorso alla popolazione nei comuni di Scilla e Bagnara Calabra, e, in misura inferiore, nei comuni di Campo Calabro Fiumara, Motta San Giovanni, San Roberto, Reggio Calabria e Villa San Giovanni.

Numerosi gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco ed è stato necessario anche l'impiego di militari dell'Esercito. "Allo stato attuale non si registrano danni a persone". Sulle alture antistanti la città sono caduti oltre 120 millimetri di pioggia in meno di un'ora (picco a Monte Scrisi, con 122 mm). Situazione critica a Scilla dove alcune macchine sono state letteralmente trascinate via dall'acqua mista a fango. L'Anas, intanto, ha riaperto un tratto della statale 18 chiuso per una frana. La tendenza meteo per i prossimi giorni è rivolta ad un ritorno della stabilità atmosferica su tutta Italia, Calabria e Sicilia incluse, con temperature che si porteranno ancora una volta molto al di sopra della media stagionale. Le deviazioni per gli automobilisti sono segnalate sul posto mentre il personale dell'azienda è presente per gestire la viabilità e ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile. Uno "shock" termico che ha provocato fenomeni estremi, per quella che è da sempre una delle località mediterranee più esposte ai fenomeni naturali più violenti.Una tromba d'aria ha colpito lo Stretto di Messina, appena al largo di Reggio Calabria.

Infine a Caulonia Superiore, nella Locride, un fulmine ha colpito il lucernario della chiesa madre danneggiando la sezione verticale e innescando l'incendio nel sottotetto. Si profila dunque l'arrivo della quarta ondata di caldo della stagione.



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