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Dal ghiacciaio della Brenva riemergono i resti di un alpinista

Dal ghiacciaio della Brenva riemergono i resti di un alpinista”

Terzo caso in poche settimane.

Resti umani, probabilmente appartenenti a un alpinista scomparso negli anni Ottanta, sono venuti alla luce sul ghiacciaio della Brenva, sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco.

I resti sono stati recuperati dal Soccorso alpino della guardia di finanza (Sagf) di Entreves con l'elicottero delle fiamme gialle a circa 1.700 metri di quota quindi trasferiti nella camera mortuaria del cimitero di Courmayeur.

Del ritrovamento sono stati informati anche la procura di Aosta e il Servizio di medicina legale dell'Usl VdA. "Con lo scioglimento dei ghiacciai aumentano i ritrovamenti di questo tipo", spiega il maresciallo Delfino Viglione, al comando della stazione Sagf di Entreves. Da quanto ricostruito finora, il cadavere ritrovato aveva zaino e piccozza di produzione francese realizzati a metà anni Ottanta, per cui ora verranno fatti dei controlli incrociati sugli alpinisti scomparsi in quegli anni e mai ritrovati.



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