Salute

Figlio effeminato, vince la mamma "Stop all'allontanamento da casa"

La Corte d'appello di Venezia, venerdì, ha pubblicato la disposizione emanata con cui accoglie il ricorso della mamma del ragazzino padovano, oggi 14enne, che la Procura ne aveva chiesto l'allontanamento dalla madre, ritenendo che l'ambiente "troppo femminile" in cui viveva fosse la causa degli atteggiamenti "effeminati". La donna si era rivolta all'avvocato Francesco Miraglia, esperto in diritto minorile, per tentare di avere giustizia. "La Corte ha accolto ogni".

Com'è iniziata la vicenda - A maggio scorso, alla madre giungeva una comunicazione contenente l'emanazione del Tribunale dei Minori del capoluogo veneto, attraverso la quale si evidenziava il decadimento della responsabilità genitoriale sul figlio, in base ad una relazione consegnata dai funzionari delle Politiche Sociali territoriali. "Ammesso e non consesso che l'essere effeminato sia un problema, sicuramente non è un motivo valido per strappare un ragazzino alla famiglia". Nonostante la relazione datata, i giudici avevano scelto di mandarlo via da casa. La madre allora aveva presentato ricorso alla Corte di Appello veneziana ed oggi è riuscita da ottenere la sospensione del provvedimento di allontanamento. "Così, all'udienza dello scorso 8 agosto, non ho prodotto nuove prove, nuove testimonianze, nuove relazioni, ma ho portato direttamente l'adolescente stesso, per far vedere a chi di dovere il grave errore cui sarebbero potuti andare incontro se avessero confermato l'atto in precedenza emesso". I Servizi sociali avevano già disposto che il ragazzino, il giorno dopo Ferragosto, venisse trasferito in una comunità di Treviso.



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