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Msf sospende i soccorsi ai migranti davanti alla Libia

Msf sospende i soccorsi ai migranti davanti alla Libia”

La sospensione "temporanea" - ha precisato Msf che ha così bloccato nel porto di Catania la sua 'Vos Prudence' - fa seguito alla decisione della Libia di istituire una zona off limits per le navi delle Ong (fino a 180 chilometri dalla costa, il che va ben oltre le 12 miglia nautiche delle sue acque territoriali) e ai conseguenti "rischi relativi alla sicurezza" per i propri operatori. De Filippi ha dichiarato che il codice di condotta del governo italiano per le Ong e il sostegno di Roma alla guardia costiera libica dimostrano che si sta mescolando l'obiettivo umanitario di salvare vite con l'intenzione politica e militare di ridurre gli arrivi.

A riferirlo il presidente dell'associazione, Loris De Filippi: "Stiamo sospendendo le nostre attività di salvataggio in mare a causa del comportamento minaccioso della guardia costiera libica, che riteniamo molto grave". "I recenti sviluppi rappresentano un altro preoccupante tassello di un ambiente sempre più ostile per le operazioni salvavita di soccorso - prosegue la ong -". Ieri la Libia ha detto di aver istituito una propria zona di ricerca e soccorso (SAR) limitando l'accesso alle navi delle ong nelle acque internazionali al largo delle coste del paese.

L'ong si rivolge quindi alle autorità libiche, chiedendo loro "di confermare in tempi brevi che aderiranno e rispetteranno l'obbligo legale, internazionalmente riconosciuto, di soccorrere imbarcazioni in difficoltà, e che consentiranno che questo avvenga in acque internazionali e libiche".

Brice de le Vigne, direttore delle operazioni di Medici senza frontiere, a tal riguardo lancia un appello alle nazioni del Vecchio Continente: "Msf rifiuta di essere cooptata in un sistema che mira, a qualunque costo, a impedire alle persone di cercare sicurezza". Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.



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