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Nepal travolto dai monsoni, 35 morti. "Bloccata una famiglia di turisti italiani"

Nepal travolto dai monsoni, 35 morti.

"Aiutateci". E' l'appello lanciato nella notte su Facebook da Francesca Immacolata Chaouqui, la donna coinvolta nello scandalo Vatileaks, rimasta intrappolata con la famiglia dalle inondazioni in Nepal. Un altro funzionario del governo nepalese sostiene che la pioggia ha tagliato le comunicazioni e interrotto l'elettricità in diverse zone del paese, complicando così i soccorsi e impedendo al governo di fornire cibo, acqua e altri beni di prima necessità agli sfollati.

Abbiamo allertato la Farnesina.

Più tardi su Twitter Chaouqui ha postato una foto del fango presa probabilmente da una finestra dell'albergo: "Siamo vivi - ha scritto - Ci sono 20 bambini".

Nel Chitwan, una delle zone più visitate del Nepal per il suo parco naturale, 110 hotel sono stati inondati dai fiumi Rapti e Bhudi Rapti e almeno 600 turisti sono bloccati e attendono soccorsi. Noi non andiamo via senza che loro siano in salvo. Secondo quanto si apprende, della vicenda si starebbe occupando anche la polizia locale su segnalazione del consolato italiano. Lo riferiscono le autorità locali, aggiungendo che i dispersi sono 10 e il bilancio sembra destinato ad aggravarsi.

Le piogge torrenziali che hanno colpito il Nepal negli ultimi tre giorni hanno causato frane e inondazioni, uccidendo almeno 49 persone e ferendone 17. Il fiume Koshi, nel sud del Paese, è al di sopra del livello di guardia.



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