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Uova contaminate: riunione Ue il 26/9

Uova contaminate: riunione Ue il 26/9”

La Commissione Europea ha diramato un elenco di quindici paesi che hanno ricevuto uova delle aziende coinvolte nello scandalo delle uova al fipronil e fra questi è presente anche l'Italia.

Per tranquillizzare la popolazione il ministro dell'Agricoltura francese ha precisato che il rischio di contaminazione: "Noi abbiamo avuto un primo lotto di 196mila uova di provenienza dal Belgio che è stato messo sul mercato tra il 1° aprile e il 2 maggio e queste uova sono state consumate senza impatto sulla salute".

Le uova interessate sarebbero state contaminate all'interno dell'azienda di origine olandese con un insetticida, il Fipronil. Si tratta - com'è stato specificato - non solo di allevamenti di galline ma anche imprese importatrici con una funzione di mediazione rispetto al mercato finale di destinazione.

Anche se le uova contaminate non sono arrivate in Italia, come ha assicurato il ministero della Salute, il Fipronil invece sì.

L'unione Europea non solo ha stilato un elenco delle nazioni a rischio, ma ha convocato per il 26 Settembre, una riunione tra i vari Ministri e Organismi interessanti per evitare il succedersi di problemi simili in futuro.

Lo scandalo sulle uova contaminate continua. Milioni di uova provenienti da Paesi Bassi e Belgio sono state ritirate dagli scaffali dei supermercati tedeschi. L'osservatorio alimentare britannico ha affermato che circa 700mila uova sono state importate da fattorie olandesi, presumibilmente contaminate. Il chiarimento arriva dal ministero della Salute guidato da Beatrice Lorenzin che ha così risposto all'allerta lanciata dalla Commissione europea.

Gli arresti La polizia olandese ha arrestato due persone, nel corso delle indagini sull'uso illegale dell'insetticida tossico fipronil nell'allevamento di pollame e produzione di uova. Il commissario europeo per la Salute e la Sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha fatto sapere di voler convocare al più presto una riunione con i paesi coinvolti della vicenda. Chiariamo che la sostanza, il fluocianobenpirazolo, un insetticida ad ampio spettro usato anche per il trattamento antiparassitario degli animali da compagnia, provoca sintomi di un certo rilievo solo se assunto in dosi molto alte, quindi nel caso dello scandalo delle uova contaminate al fipronil, per avere degli effetti seri nell'uomo occorrerebbe aver mangiato moltissime uova e aver accumulato dosi ingenti del veleno. Alla lista si aggiunge addirittura Hong Kong.

Innanzitutto non è chiaro il numero dei paesi coinvolti e, soprattutto, se tra questi ci sia l'Italia.

Partite da allevamenti in Olanda e Belgio, ora bisogna fare attenzione anche in Gran Bretagna, Francia, Germania, Romania e in Danimarca. Ma "si tratta - ha spiegato Rosario ai giornalisti - di un sistema per la comunicazione amministrativa, che facilita lo scambio tra paesi, in cui la Commissione normalmente non interviene e ha tempi di risposta lunghi". "Mentre l'uso del Fipronil è vietato per gli animali destinati all'alimentazione umana, il discorso è ben diverso per cani e gatti", spiega Patrizia Laurenti docente di igiene all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.



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