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Aeroflot costretta a reintegrare due hostess discriminate perché "grasse"

Aeroflot costretta a reintegrare due hostess discriminate perché

Il Tribunale di Mosca non ha avuto dubbi e nella battaglia tra le hostess Evgenia Magurina e Irina Ierusalimskaya contro la compagnia di volo russa Aeroflotha dato ragione alle due donne, vittime di discriminazione e di demansionamento a causa del loro aspetto fisico e della loro età.

Proprio scorso anno la compagnia Aeroflot ha convocato tutti gli assistenti di volo per verificare che soddisfacessero gli standard: taglia 42-48 per le donne e 46-54 per gli uomini. Una vittoria importante che è stata percepita anche come una vera battaglia femminista per tutte le hostess alle prese con problemi di peso. Il tribunale ha condannato inoltre Aeroflot a risarcire "i danni morali e materiali" a Magurina. Un portavoce della compagnia ha fatto sapere all'agenzia di stampa russa Tass di essere soddisfatto del fatto che la Corte non abbia trovato le loro azioni discriminatorie.

Una delle hostess racconta che "Ci hanno fotografate e ci hanno preso le misure, alcune di noi sono state pesate" e le è stato decurtato lo stipendio del 20%. Irina verrà sentita nei prossimi giorni. Aeroflot si è difesa spiegando come la "bella presenza" fosse esplicitamente richiesta al momento dell'assunzione, e che la richiesta di non prendere troppo peso fosse comunque legata anche da procedure di sicurezza, per evitare di ingombrare il passaggio in cabina e le procedure di emergenza, senza considerare che per ogni chilo aggiuntivo dell'equipaggio, la compagnia spende 10 euro più all'anno di carburante.

In pratica, le donne, non solo in Italia, continuano ad essere discriminate sul posto di lavoro.

Amnesty International ha contattato il governo russo chiedendo loro di abrogare una norma che permetta alle donne di svolgere lavori come meccanico, carpentiere, meccanico, in quanto questo tipo di lavoro è un rischio per la loro salute riproduttiva.

Eppure la Russia è stato il primo grande Paese europeo a garantire il diritto di voto alle donne nel 1917.

Sempre in base a questa legge, Svetlana Medvedeva di anni 31, non ha potuto svolgere il ruolo di capitano della Samara River Passenger Enterprise, compagnia di traghetti e ha citato la compagnia. Non abbiamo fatto causa per i soldi. Si augura un cambiamento di rotta e un'altra vittoria.

Sembra, a volte, che le lancette dell'orologio si siano fermate e che ancora, oggi, in un mondo nuovo e pieno di diversità, la donna sia rimasta quella "minorata " di un tempo.



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