Finanza

Buoni pasto, cambiano le regole: tutte le novità

Buoni pasto, cambiano le regole: tutte le novità”

La novità principale è che come prevede il decreto del ministero dello Sviluppo economico sarà possibile utilizzarli e spenderli anche "nell'ambito delle attività di agriturismo, di ittiturismo, nei mercatini e negli spacci aziendali".

Il datore di lavoro potrà dare tanti buoni pasto quanti sono stati i giorni lavorati (e in cui, nel caso ci sia, il lavoratore non ha usufruito del servizio mensa, non di più). Però, da domani con la nuova direttiva, i buoni pasto non sono più appannaggio esclusivo dei dipendenti full-time. "Chiediamo una liberalizzazione totale dei buoni pasto, che permetta ai cittadini di scegliere quando e come spenderli, senza alcuna limitazione - afferma il presidente Carlo Rienzi - Si tratta infatti di un diritto acquisito degli utenti, che possono cumularli e spenderli anche in soluzione unica, e in tal senso il vincolo degli 8 buoni pasti come tetto massimo appare ingiusto e incomprensibile". "Poterli usare per la spesa in campagna e negli agriturismi che aderiranno, potrà essere una nuova opportunità per i produttori e i consumatori".

I buoni pasto, dati a lavoratori pubblici e privati e utilizzabili solo dai titolari, continueranno ad essere non cedibili, né commercializzabili o convertibili in denaro e non potranno essere cumulabili "oltre il limite di otto buoni".

Resta invece in vigore il divieto di cederli a terzi o di commercializzarli in cambio di denaro.

Nel 2015, per facilitare il periodo di transizione, la Legge di Stabilità prevedette che la deducibilità dei buoni mensa elettronici passasse a 7 euro, mentre per quelli cartacei siamo rimasti a 5,29 euro.

In sostanza, viene stabilito che i buoni pasto potranno essere utilizzati non soltanto al supermercato ma anche per acquistare prodotti "a filiera corta" e per pranzi o cene in agriturismi, aziende che si occupano di pesca e locali gestiti da imprenditori agricoli e coltivatori.

Per poter utilizzare il buono pasto questo dovrà, infatti, essere datato e sottoscritto dal titolare: sarà presente uno spazio riservato all'indicazione della firma del lavoratore titolare e per indicare la data di utilizzo. A darne notizia è Agriturist, l'associazione che riunisce gli agriturismi di Confagricoltura, che considera un'opportunità l'allargamento della platea degli esercizi commerciali in cui utilizzare i ticket.



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