Finanza

Cartelle esattoriali, arriva la rottamazione 'bis'

Cartelle esattoriali, arriva la rottamazione 'bis'”

Sembrano inoltre essere in arrivo delle buone notizie per tutti i contribuenti che non sono riusciti a rottamare le cartelle con la prima sanatoria varata lo scorso anno dal governo e nello specifico la novità consiste nella possibilità che possa arrivare la rottamazione bis delle cartelle di pagamento notificate dall'ex Equitalia.

- Il Governo è alla ricerca di risorse finanziarie per poter affrontare la prossima manovra che, com'è noto, sarà fortemente condizionata dalla necessità di disattivare le clausole di salvaguardia IVA e Accise introdotte per la prima volta dal Governo Berlusconi IV nel 2011.

Come è facile capire, al momento non si hanno dunque tante informazioni sulle modalità di rottamazione, né tantomeno se si concretizzerà ma ad ogni modo l'intenzione è quella di concedere una seconda chance ai 400000 contribuenti che sono stati tagliati fuori dalla prima edizione della rottamazione o per errori formali o per rate non pagate.Se arriverà dunque, questa rottamazione bis sarà inclusa nella prossima legge di bilancio 2018.

Eccezionalmente cadrà a inizio ottobre il termine per la seconda rata della rottamazione delle cartelle per chi ha chiesto e ottenuto la definizione agevolata e scelta di pagare il relativo importo a tranche.

Soprattutto perché la rottamazione di quest'anno sta andando meglio del previsto: la rata di luglio ha registrato incassi intorno ai due miliardi, con la prospettiva di un incasso totale fissato a 7,2 miliardi da raccogliere per il 70% nel 2017 e per il restante 30% nel 2018. Un eventuale extragettito potrebbero essere usato per finanziare la prossima manovra. Se non si dovessero rispettare, tassativamente, queste scadenze, si perderà il diritto alla rottamazione con l'obbligo di pagare il tutto senza più alcun sconto o agevolazione. Il ministero dell'Economia tratta ormai da tempo con Bruxelles per ottenere una deroga al divieto di obbligatorietà dell'e-fattura.

Un'altra ipotesi paventata dal Sole 24 Ore è quella di introdurre anche per i privati la fatturazione elettronica obbligatoria, la momento in vigore per i fornitori della Pubblica amministrazione. Il governo intende destinare 2/3 miliardi alla crescita del Paese con nuovi sostegni al piano Industria 4.0 e un nuovo modello di incentivi che dovrebbe riguardare le imprese che investono in nuove tecnologie con la previsione di un credito d'imposta sulle spese di formazione legate alla digitalizzazione dei sistemi produttivi nella misura del 50% fino a 20 milioni di euro.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato