Salute

Chikungunya, Regione: convocato il Comune di Roma per disinfestazione

Chikungunya, Regione: convocato il Comune di Roma per disinfestazione”

Nella zona di Lido delle Sirene sono stati già effettuati quattro cicli di disinfestazione adulticida e larvicida.

Sembra che a Roma i problemi non finiscano mai! La Regione Lazio ha ordinato al comune di Anzio di procedere alla disinfestazione in un'area del suo territorio.

Secondo i dati raccolti fino ad oggi, oltre ai tre casi di chikungunya di Anzio, altri quattro sono stati accertati nel territorio della Asl Roma 2 e già notificati al sistema di sorveglianza, scrive RomaToday. I vettori di questa malattie sono le zanzare, che d'estate, come ben sappiamo per le notti insonni che ci procurano con i loro ronzii nelle orecchie, sono particolarmente moleste.

Sara' la disinfestazione ad abbattere la possibilita' di nuovi contagi di Chikungunya ma un aiuto arrivera' anche dall'arrivo delle temperature piu' fredde, spiega Gianni Rezza, epidemiologo e direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanita'. Si spera dunque che madre natura dia una mano all'uomo che pare rischiare di essere messo in ginocchio da un minuscolo insetto.

Probabilmente a causa di una mutazione avvenuta ad inizio secolo, il virus ha cominciato ad infettare anche la zanzara tigre, rendendo quindi possibile la diffusione di questa malattia virale anche in Europa. Inoltre anche varie specie del genere culex, sono state indicate come potenziali vettori per questo agente virale.

Non escluso lo stop alla donazione di sangue nella capitale, anche se per ora non risulta sospesa, dopo i 4 casi di Chikungunya nella capitale ma la misura potrebbe essere adottata nelle prossime ore. "A seguito delle prime notifiche di casi sospetti, confermati nel mese di agosto, l'ufficio competente del dipartimento ha effettuato i sopralluoghi e gli interventi con l'ausilio degli operatori AMA".

Il virus. Il virus responsabile della Chikungunya appartiene alla famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus.

Trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati. Un altro importante vettore è Aedes albopictus, comunemente chiamata zanzara tigre, che è anche presente nei centri abitati del nostro paese.

Nella prima fase, che dura dai 6 ai 10 giorni, si hanno febbre, cefalea e importanti artralgie, che limitano molto i movimenti: i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili, in posizione antalgica. Non è la prima volta che accade in Italia, nell'agosto del 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna, circa 250, e si registrò anche un decesso, una donna che soffriva anche di altre malattie. La malattia si risolve spontaneamente, ma i dolori articolari possono persistere per mesi. Le rare complicanze emorragiche si registrano nelle epidemie asiatiche, ma non sono mai gravi come nella dengue: possono comparire petecchie, ma mai importanti sanguinamenti. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.



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