Salute

Chikungunya: Regione Lazio, 64 i casi accertati

Chikungunya: Regione Lazio, 64 i casi accertati”

A Roma disinfestazioni e derattizzazioni sono state effettuate con grande impegno. Dire o lasciar intendere il contrario e' un gesto irresponsabile nei confronti dei cittadini. "Per noi - continua - parlano i numeri: Roma, con 2.875.364 abitanti ha subito 6 casi di contagio".

L'assessore alla sostenibilità di Roma Pinuccia Montanari, in queste ore finito nel mirino delle critiche per un sistema di disinfestazione non adeguato nella Capitale, non solo replica respingendo le accuse, ma senza mezzi termini accusa i Comuni vicini e dice testualmente: "Roma è stata danneggiata dalle disinfestazioni inefficaci di altri comuni laziali" con un riferimento chiarissimo al Comune di Anzio. Sono 64 i casi accertati dal Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive, distribuiti tra Anzio (54 casi), Roma (7 casi), Latina (3 casi). Il primo a sedersi intorno al tavolo sarà Roma, poi toccherà ad Anzio e Latina: in quella occasione ci saranno anche i tecnici dell'Istituto superiore di Sanità.

E sulla nuova ordinanza, quella emanata il 13 settembre scorso, scrive: "E' servita per permettere gli interventi anche sul suolo privato". I trattamenti adulticidi erano già previsti. Oltre al caso di Modena (già registrato qualche giorno fa), oggi è giunta notizia di un secondo caso nelle Marche, nel piccolo paese di Castelplanio, in provincia di Ancona.

"Sono state geolocalizzate 17 aree a Roma dove intervenire, puntiamo ad allargare il confine degli interventi anche in altre zone della città, di potenziare gli interventi in maniera più efficace possibile ". "L'area dove si sono verificati i casi è densamente popolata e molto turistica, soprattutto nei mesi estivi". Ecco dunque che ai viaggiatori che scelgono di visitare la Penisola è consigliato un abbigliamento corretto e l'uso di repellenti. Le analisi di laboratorio, infatti, escludono la presenza del virus trasmesso attraverso la puntura della zanzara del genere Aedes, la cosiddetta zanzara tigre. Lo rende noto la Regione. Come di prassi, la segnalazione del sospetto caso di emergenza sanitaria era arrivata dal servizio di Igiene pubblica dell'Azienda Ausl e il Comune aveva immediatamente predisposto l'ordinanza che prevede l'attuazione dei trattamenti tesi alla rimozione dei focolai larvali per prevenire la diffusione della malattia.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato