Finanza

Fatture 28 giorni. Intervento di Governo e Agcom

Fatture 28 giorni. Intervento di Governo e Agcom”

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) è pronta a sanzionare gli operatori Vodafone, TIM, Wind Tre e Fastweb per aver mantenuto la tariffazione ogni 4/8 settimane nonostante la delibera dello scorso marzo; questa ordinava loro il ritorno alla tariffazione mensile "classica".

Assotelecomunicazioni (Asstel), l'associazione di categoria dei grandi operatori, ha fatto immediatamente muro sostenendo che l'AGCOM non avrebbe l'autorità di disciplinare i rapporti contrattuali tra operatori e clienti. "Le sanzioni sono basse", spiega a Fanpage.it Alessia Morani, deputata del Pd che ha annunciato l'arrivo di una proposta di legge per abolire le fatturazioni a 28 giorni.

Com'è risaputo al momento l'Autorità si è limitata a redigere una delibera - datata 24 marzo - che stabilisce per la telefonia fissa l'obbligo della fatturazione mensile, mentre per quella mobile si parla di non scendere sotto i 28 giorni. Sul banco degli imputati ci sono i colossi della telefonia italiana: Fastweb, Wind Tre, Vodafone e Tim.

Intanto, gli operatori telefonici per motivare tale decisione, hanno presentato un ricorso al Tar contro la nuova delibera emanata dall'AGCOM. Per gli operatori delle reti telefoniche mobili - ormai passati tutti alle tariffe su 28 giorni - non cambierà nulla. L'Agcom ha però voluto anche avvertire altri operatori non strettamente telefonici, vedi Sky, a non emulare i gestori tlc, annunciando possibili ulteriori iniziative per evitare "un effetto di 'trascinamento' verso altri settori". "Ci siamo accordati perché i nostri uffici legislativi della Camera lavorino insieme ai loro legali per creare una norma inattaccabile", afferma la deputata del Pd dopo aver incontrato alcune sigle come AltroConsumo, Codici e Rete Consumatori Italia.

L'Agcom fa sul serio e ravvisa il mancato rispetto delle disposizioni in materia di calendario fatturazioni e rinnovo offerte. Questa decisione, all'apparenza innocua, in realtà nasconde costi maggiori per i consumatori che di fatto si trovano a pagare non più 12 ma 13 bollette ogni anno.

"Per Adiconsum - conclude De Masi - occorre intervento legislativo urgente che disciplini con chiarezza i tempi minimi di fatturazione e che rafforzi gli strumenti sanzionatori delle Authority che attualmente sono inefficaci nei confronti delle aziende, che continuano a danneggiare i consumatori". I tecnici di Montecitorio stanno cercando di capire se si possa vietare la fatturazione su scale temporali inferiori al mese o, nel caso non vi fossero appigli legali, imporre almeno un calcolo su base settimanale, così da rendere più trasparenti le bollette e permettere al consumatore di capire subito se spunta o meno la tredicesima mensilità.



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