Finanza

Fisco, rottamazione cartelle: seconda rata entro il 2 ottobre

Fisco, rottamazione cartelle: seconda rata entro il 2 ottobre”

Il termine fissato per il 3o settembre slitta al 2 ottobre: entro questa data i contribuenti dovranno effettuare il pagamento per non perdere i benefici della rottamazione delle cartelle. E non solo. Si ricorda che il mancato pagamento delle rate successive alla prima preclude la possibilità di ottenere nuovi provvedimenti di dilazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata. L'eventuale riapertura - da far scattare con un apposito decreto legge parallelo alla legge di Bilancio - potrebbe riguardare coloro che a causa di errori o di irregolarità nel versamento delle rate del proprio debito non sono rientrati nella rottamazione. "Il versamento, poi, potrà essere fatto attraverso molti canali, dagli sportelli bancari all" internet banking, dai bancomat alle Poste, dai tabaccai agli sportelli dell" Agenzia.

Chi ha scelto la domiciliazione bancaria ovviamente non si dovrà preoccupare di nulla. Il contribuente può chiedere l'addebito sul conto corrente, se si è rivolto alla propria filiale, oppure può pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro, nel rispetto della normativa antiriciclaggio e delle procedure operative della banca. Il contribuente può chiedere l'addebito sul proprio conto se è cliente Banco Posta. Si può pagare in contanti (fino a mille euro), con il bancomat o con la carta di credito (fino a 5 mila euro dai tabaccai e fino a 1.500 euro nei punti Sisal e Lottomatica).

- Sito Agenzia delle entrate-Riscossione e App Equiclick: il contribuente può pagare il bollettino Rav collegandosi alla sezione pagamenti del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it e inserendo il proprio codice fiscale, il codice Rav riportato nel bollettino e l'importo. In questo caso si può pagare in contanti per importi sotto i 3.000 euro, oppure utilizzare negli sportelli abilitati carte di credito o prepagate, bancomat, assegni circolari, e anche assegni di conto corrente bancario e postale per importi fino a 20.000 euro e intestando il tutto l'agenzia delle Entrate.

L'operatore di sportello provvederà ad effettuare il pagamento.



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