Salute

Forlì, sono 593 i bambini non ancora vaccinati

Forlì, sono 593 i bambini non ancora vaccinati”

È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, contenuta in una interrogazione indirizzata alla Giunta e che cerca di riportare un po' di ordine nel caos in cui sono piombate migliaia di famiglie emiliano-romagnole alle prese in questi giorni con la comunicazione delle certificazioni dell'obbligo vaccinale per poter iscrivere i loro figli ai nidi, materne e scuole dell'infanzia.

Non sarà necessario dunque che le scuole segnalino alle ASL la posizione di ciascun alunno, poiché la verifica degli obblighi vaccinali potrà essere effettuata direttamente dagli uffici preposti incrociando i dati relativi agli alunni iscritti con i dati presenti nellanagrafe vaccinale regionale informatizzata.

Sono i dati forniti dall'Asl che nell'ultima settimana ha elaborato i nominativi di tutti i bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni iscritti a nido, materne, elementari, medie e primi due anni di superiori. Le Asl, ricevuti gli elenchi, procederanno alla verifica della situazione vaccinale di ogni iscritto attraverso le proprie anagrafi vaccinali e successivamente contatteranno le famiglie che risulteranno non in regola.

Da evidenziare, inoltre, che un bambino può essere esonerato dall'obbligo di vaccinazione in caso di immunizzazione a seguito di malattia naturale, in questo caso serve una copia della notifica della malattia infettiva alla ASL oppure il certificato del medico di famiglia o del pediatra di libera scelta. I genitori devono presentare copia del libretto delle vaccinazioni timbrato dalla Asl (o il certificato vaccinale o un'attestazione dello stato vaccinale rilasciato sempre dalla Asl) alle scuole entro l'11 settembre per i bambini fino a 6 anni ed entro il 31 ottobre per tutti gli altri.

I genitori dei piccoli nati fra il 2015 e il 2017, in età da asilo nido, troveranno presto la lettera di invito con l'appuntamento, nel caso non abbiano già provveduto a effettuare le vaccinazioni previste dalla legge. La stragrande maggioranza delle famiglie non ha ancora ricevuto l'annunciata autocertificazione dalle Asl mentre la possibilità, annunciata da Regione e Ufficio scolastico regionale, che le aziende sanitarie possano comunicare direttamente ai Comuni e ai gestori dei servizi educativi lo stato vaccinale dei bambini, è stata di fatto sconfessata da una recente decisione del Garante per la privacy. Anche l'omissione o il differimento devono essere attestati con certificato del medico.



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