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Giovani, in Italia 1 su 4 e' Neet

Giovani, in Italia 1 su 4 e' Neet”

L'Italia sarebbe all'ultimo posto tra i Paesi dell'area Ocse per quanto riguarda la spesa complessiva nell'istruzione nel 2014. Peggio dell'Italia per numero di ragazzi che non studiano e non lavorano c'è un solo Paese Ocse: la Turchia. Lo sottolinea l'organizzazione nel suo studio, evidenziando come Roma abbia riservato il 7,1% della spesa delle amministrazioni pubbliche al ciclo compreso tra la scuola primaria e l'universita'. Un calo del 9% rispetto al 2010. Nel 2016 solamente il 64% dei laureati compresi tra i 25 e i 34 anni aveva un lavoro (80% tra i 25-64enni). Importante il divario di genere: le lauree nei settori scientifici sono in larghissima maggioranza conseguite da uomini. Secondo l'Ocse in Italia un ragazzo tra i 15 e i 29 anni su 4 (precisamente 26%) non è occupato o non è iscritto a un percorso di formazione, contro una media europea del 14%. In Campania, Sicilia e Calabria la percentuale di Neet raggiunge rispettivamente il 35%, il 38% e ancora il 38%. Le aree con meno giovani che non si formano e non hanno un lavoro sono Bolzano (10%), Veneto, Emilia Romagna e Trento (16%). Sono alcuni dati che emergono dal rapporto Ocse 'Uno sguardo sull'istruzione 2017', resi noti oggi.

Belle arti, discipline umanistiche, scienze sociali, giornalismo e informazione: questi i settori di studio preferiti in Italia, dove nel 2016 si e' registrato il 30% dei laureati, il numero piu' importante nell'area Ocse. Resta tuttavia bassa la spesa per le istituzioni scolastiche in questo ciclo di insegnamento: nel 2014 l'Italia ha dedicato solamente lo 0,5% del suo Pil (6.500 dollari statunitensi per studente), contro lo 0,8 di media nella zona Ocse (8.700 dollari statunitensi per studente). Bene anche le discipline scientifiche, che hanno avuto il 24% dei laureati, un dato di poco inferiore alla media Ocse.

Le donne sono piu' presenti nei settori del giornalismo, nell'informazione, nelle scienze umanistiche, nella sanita' e nei servizi sociali, con il 60% di lauree. "I tassi d'iscrizione sono del 92% per i bambini di tre anni, del 94% per i bambini di quattro anni e del 97% per i bambini di cinque anni di età" si legge nel report.



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