Esteri

I primi risultati dell'autopsia per la bimba morta a Brescia

Di questo avviso è Giampiero Carosi, ordinario di clinica delle malattie infettive e tropicali dell'Università degli Studi di Brescia, che osserva: "Non mi sono occupato del caso e non sono un entomologo, ma ci sono numerosi studi che attestano la presenza della zanzara Anopheles in Italia, pur se si tratta di esemplari poco adatti alla trasmissione del Falciparum".

2 anni fa morta un'altra bambina in Trentino per la malaria. La piccola non sarebbe mai stata in un Paese malarico. Il caso ha lasciato perplessi i medici degli ospedali di Trento - dove la bambina era stata portata d'urgenza sabato in preda a febbre alta - e Brescia, dove si è spenta dopo il coma: nelle scorse settimane la famiglia non aveva viaggiato in Paesi ritenuti a rischio, ma aveva trascorso le vacanze a Bibione. Il 21 agosto, dopo essere ritornata a Trento con la famiglia, è stata ricoverata all'ospedale S. Chiara. E ricorda che in Italia la malaria un tempo era endemica come in tanti altri paesi del Mediterraneo: "Gli ultimi focolai si registrarono nel dopoguerra. Si tratta di casi di malaria aeroportuale" e "se il clima diventa equatoriale ci sono le condizioni per lo sviluppo di colonie di zanzare che trovano condizioni favorevoli". Il risultato ha confermato che il decesso è avvenuto proprio a causa di complicazioni dovute alla malattia. I piccoli africani sono regolarmente guariti, ma il primo ad escludere questa versione dei fatti, come riporta La Repubblica, è Paolo Bordon, direttore generale dell'Apss (Azienda provinciale dei servizi sanitari) del Trentino:"Resta il fatto che la piccola poi morta e i due malati di malaria erano in stanze diverse, le cure sono state effettuate tutte con materiale monouso e non ci sono state trasfusioni".

Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles. - CyberNewsH24: #News Sofia morta per complicanze malariche - Wnews24h24crema: #Trento autopsia conferma, Sofia morta per malaria L'ospedale esclude contagio per ago infetto. In questi casi, nelle situazioni più gravi, la morte può arrivare nell'arco di 24 ore. "Abbiamo mandato immediatamente degli esperti sia per quanto riguarda la malattia sia per la trasmissione da parte delle zanzare", ha detto la ministra della Salute Beatrice Lorenzin.La bambina è morta per malaria cerebrale, la forma più grave della malattia. Accade anche questo. La vittima è Sofia Zago, di Trento.

"Bisogna considerare però - ha rilevato la virologa - che le zanzare si evolvono e che alcune di esse non sono state ancora caratterizzate. Possiamo anche dire - ha aggiunto - che la popolazione zanzare che infetta una determinata area è in evoluzione, sia come varianti e sottospecie introdotte sia come capacità di trasmettere malattie".



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