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Inter, Spalletti: "Attenti al Crotone. Nessuno meglio di Perisic e Icardi"

Nella passata stagione lo Scida rappresentò il punto di non ritorno per l'Inter di Pioli, con la squadra a remare contro per non correre il rischio dei preliminari di Europa League ad inizio agosto e con Piero Ausilio su tutte le furie nel post-partita, a sconfitta incassata (2-1) senza reagire. In sala conferenza si presenta un po' in ritardo perché ha martellato i suoi sul campo. Nell'ultima partita ho visto molta disponibilità e credo che domani non commetteremo questo errore. "Non si vive solo della grande serata". "Conosco bene Nicola, ha dimostrato di avere qualità, saper motivare i ragazzi anche quando sembravano spacciati e so cosa vuol dire andare a parlare nello spogliatoio e fargli credere una cosa diversa da quello che è realmente". "Dovremo essere bravissimi, il campione non sceglie la partita in cui esserlo, ma mette il suo marchio in ogni match senza fare distinzioni".

"Comincio a nutrire qualche dubbio perché tutti si allenano nella maniera corretta rendendomi il lavoro più difficile".

Attenzione quindi per Spalletti che sa bene come può essere letale il Crotone di Nicola. Il rendimento della difesa? Poi abbiamo giocatori fortissimi tra i titolari, vedi Skriniar e Miranda, che aiutano dietro.

Spalletti esalta Icardi e Perisic.

"Non la pensiamo in questo modo, non sono due giocatori forti, ma due giocatori eccezionali... impossibili; i migliori nel loro ruolo ma noi abbiamo anche altre potenzialità". Ai miei prima della Spal ho detto che ero curioso di vedere i motivi per cui non avrebbero vinto davanti a 60mila spettatori. Ho tanti elementi bravi ad adattarsi anche nel ruolo di trequartista. Fare a meno di Borja Balero? Abbiamo ancora 35 gare da giocare e tutte sono importanti.

Come già accaduto prima della sfida con la Spal, il coach toscano richiama i suoi all'allerta, perché non si fida delle così dette 'piccole' del campionato, in quanto proprio da loro possono nascere le insidie peggiori, né sa qualcosa il buon Luciano che ha perso scudetti con la Roma proprio contro le provinciali, uno proprio al foto finish contro l'Inter. "Dipende da quando incontri certi avversari - spiega il tecnico -, ma il nostro calcio non si sta appiattendo bensì adeguando al calcio europeo". Mi aspetto che ci sia il comportamento giusto. Anche se i super budget di certe big europee può pesare. "Il calcio italiano è sulla strada giusta e sta facendo vedere un'organizzazione importante".



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