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La svolta di Hamas: "Pronti a consegnare striscia di Gaza"

La svolta di Hamas:

Senior Fatah official Azzam Al-Ahmed (L), head of the Hamas government Ismail Haniyeh (C) and senior Hamas leader Moussa Abu Marzouq hold their hands after announcing a reconciliation agreement in Gaza City April 23, 2014.

Il Governo di Hamas sulla Striscia di Gaza è il motivo per cui il Presidente della ANP, Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha imposto severe sanzioni al gruppo terrorista tra le quali il blocco degli stipendi ai funzionari governativi e, più importante, il blocco dei finanziamenti necessari a garantire a Gaza l'erogazione dell'energia elettrica, sanzioni che stanno portando a una grave crisi di potere nella Striscia di Gaza. La rappacificazione con il partito che guida l'Anp (Fatah) rappresenta un enorme passo in avanti per Hamas, che controlla la Striscia di Gaza dal 2007.

Nella nota ufficiale emanata da Hamas, si può leggere come la stessa Hamas affermi di accettare lo scioglimento del "comitato amministrativo, consegnare la striscia di Gaza al governo del primo ministro Rami Hamdallah, e a tenere le elezioni generali, che riguardino sia Gaza che la Cisgiordania".

La nota di Hamas è stata accolta positivamente da Fatah: "Un segno di buona volontà verso la riconciliazione", ha detto Hussan Badran. Lo scorso 9 settembre una delegazione di Hamas si è recata in visita in Egitto, da dove ha annunciato di essere pronta a incontrare i dirigenti del partito rivale di Fatah per avviare un dialogo tra le parti al Cairo. Il numero 2 del partito, Mahmoud Aloul, ha dichiarato, inoltre, che questa "è una notizia incoraggiante". La svolta "dischiude forse all'orizzonte una vera riconciliazione" dice l'ex ministro palestinese Ashraf al-Ajrami, pur sottolineando che deve trattarsi "di una mossa concreta" e che per nuove elezioni "occorre ancora tempo. Prima va ricostruita la fiducia reciproca".



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