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Lampedusa, il sindaco Martello: "Via i tunisini dall'Isola, creano panico e terrore"

Lampedusa, il sindaco Martello:

La politica che ha governato la Lampedusa dell'ex sindaco Giusi Nicolini è finita con le elezioni amministrative, quando i cittadini si sono espressi con una bocciatura dell'amministrazione in carica, esprimendo alla prima cittadina uscente meno di 1000 preferenze e relegandola al terzo posto dopo Totò Martello del Pd, e Filippo Mannino, simpatizzante del M5S. Chiedo che venga chiuso l'hot spot, una struttura inutile che non serve a niente.

Roma, 16 set. (askanews) - "Minacce, molestie, furti".

Insiste Totò Martello: "Nonostante il centro sia presidiato da polizia, carabinieri e guardia di finanza, i tunisini entrano ed escono come e quando vogliono". E invita a controllare le denunce ai carabinieri: "A me risulta solo un furto da un negozio di frutta e verdura, inoltre l'isola è piena di turisti e non mi pare che ci siano state molestie da parte di tunisini". "Siamo soli", denuncia il sindaco che lamenta la totale assenza delle Istituzioni a fronte di "un grave problema di ordine pubblico" e chiede "l'intervento diretto del ministro degli Interni". Molti di questi sono delinquenti, vanno messi in carcere.

E' dura la replica di Giusi Nicolini nei confronti dell'esternazione di Martello: "Ho l'impressione che il sindaco di Lampedusa voglia fare del terrorismo". Queste le sue parole un anno e mezzo fa: "I tempi di trattenimento nel centro si sono allungati e sono cambiate le procedure per la richiesta d'asilo o altra forma di protezione internazionale. Gli amministratori che si sporcano le mani tutti i giorni non ne possono più di questa situazione. Tutti questi soggetti borderline vanno subito espulsi e rimpatriati, e a chi possiede il permesso di soggiorno va immediatamente ritirato".



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