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M5s: candidabile come premier anche chi è indagato

M5s: candidabile come premier anche chi è indagato”

E' quanto si legge sul blog di Beppe Grillo che, sull'ammissione degli indagati alle primarie per il candidato premier, precisa: "Non c'è nessuna nuova regola riguardante chi ha procedimenti giudiziari in corso: in base al codice etico gli indagati per fatti e comportamenti gravi vengono sospesi". Lo prevedono le regole per le candidature M5s alla premiership.

"Ai candidati a conoscenza di indagini o procedimenti penali- si dice- verrà richiesto un certificato rilasciato ai sensi dell'art. Vogliamo raccontare a tutti il nostro programma per fare della Sicilia la prima regione a 5 Stelle".

Come riportato su La Stampa, il comico è infuriato ma anche spaventato dall'idea che si ripeta l'incubo di Genova: ricorsi e controricorsi in tribunale, una campagna elettorale condizionata da liti interne, infine: la sconfitta.

M5S Sicilia, Di Maio: “Non ci fermeranno con un ricorso da azzeccagarbugli”

Innanzitutto, però, sorge spontanea un'altra domanda: esattamente quale norma dello Statuto del M5S ha dato al Garante Grillo la possibilità di stabilire queste regole? . Il ricorso è stato presentato da Mauro Giulivi, militante siciliano, che era stato escluso per non aver firmato un documento che gli era stato sottoposto dal Movimento e dallo staff, necessario per potersi candidare.

Saranno loro che decideranno a chi affidare il ruolo di "Capo della forza politica che depositerà il programma elettorale sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle per le prossime elezioni".

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