Salute

Malaria in Italia? Tre considerazioni scientifiche sulla bambina morta a Brescia

Malaria in Italia? Tre considerazioni scientifiche sulla bambina morta a Brescia”

Si è così provveduto ad effettuare un emocromo che ha messo in evidenza una forma di malaria molto aggressiva.

Come ci ha spiegato il dr. Viganò la malaria è una malattia diffusa nell'Africa Sub-Sahariana e in Italia è rara.

"Morire di malaria in Italia?".

La malattia viene debellata anzitutto eradicando la zanzara anofele.

La zanzara tigre asiatica ha fatto capolino in Italia all'inizio degli anni '90. Tutti sanno che si tratta di una malattia potenzialmente pericolosa e che si contrae in Paesi tropicali, ma la realtà di questa patologia è molto più complessa di quanto comunemente si pensi. E' chiaro dunque, che in tutti i casi di Malaria il sintomo focale è la febbre. Quello che pare certo è che l'immigrazione non c'entri nulla, nel senso che in questo caso ci sono state persone residenti qui in Trentino, dei bambini nati qui, che sono andati in vacanza in Africa e sono tornati.

Una di queste è la somministrazione del sangue infetto. Nel caso invece della malaria da P. falciparum la febbre può essere alta e ricorrente ogni 36-48, oppure lieve e costantemente presente.

Un aspetto che provoca non pochi problemi è che i sintomi della malaria non si manifestano subito, ma generalmente dopo circa 15 giorni alla puntura dell'insetto. Se cambiasse lo scenario e gran parte delle loro risorse venisse utilizzato in loco, tutta l'architettura dello Stato italiano sarebbe costretta a mutare in senso federalistico, obbligando la Pubblica Amministrazione ad una cura dimagrante senza precedenti. La zanzara che ha punto la piccola Sofia potrebbe essere arrivata dall'estero: "Può viaggiare con i container o le valigie".

Resta dunque la possibilità che la poverina sia stata punta da una zanzara infetta, non necessariamente anofele, la cui azione però è difficilissimo da dimostrare.

Le forme di malaria dovute agli altri parassiti sono decisamente meno gravi.

Zanzare, fastidiosissimi insetti che continuano ad essere un'incognita perfino nei Paesi ricchi di paludi come la Florida. La zanzara femmina Anopheles si accoppia più volte nella sua breve vita per la produzione di uova dopo che ha trovato un pasto di sangue. Ma niente paura: non esiste nessun pericolo di contagio e si tratta di casi non gravi. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Nello stesso periodo - dal 2011 al 2015 - si sono verificati 7 casi autoctoni che hanno coinvolto persone che non hanno viaggiato all'estero.

La bambina era stata ricoverata sabato scorso giunta da Trento, dove era già stata diagnosticata la malaria, e trasferita a Brescia dove oltre alla Rianimazione pediatrica è presente un Istituto per le malattie tropicali.

Il giro degli ispettori è durato due ore, stessa durata dell'ispezione effettuata in mattinata anche presso l'ospedale di Portogruaro (Venezia).

Intanto, nella giornata di domani, con l'arrivo degli ispettori della salute, si farà l'autopsia sul corpo della piccola Sofia per capire quali sono state effettivamente le cause della morte e come sia stato possibile arrivare a questo punto.

Ma quali sono i sintomi?

Si attende comunque l'esito dei referti nella speranza almeno di individuare il ceppo.

Cercate di prestare attenzione a piccoli cambiamenti, come chiazze, prurito e manifestazioni cutanee perché potrebbero essere il sintomo che qualcosa non va. Spesso la pelle è portavoce che qualcosa a livello intestinale non funziona nel migliore dei modi.

Il caso purtroppo è diventato argomento di lite politica. Il primo - che vide il tempestivo intervento delle autorità sanitarie - si è verificò in provincia di Grosseto nel 1998.

Speriamo che le analisi scientifiche possano fare chiarezza.



Сomo è

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