Scienza

Russia e Giappone condannano fermamente lancio missile Corea del Nord

Russia e Giappone condannano fermamente lancio missile Corea del Nord”

LE SANZIONI ONU. Per Pechino, il Consiglio di sicurezza Onu deve "adottare le misure necessarie", anche se le sanzioni sono solo parte della soluzione e devono essere accompagnate da negoziati. "L'azione militare sarebbe certamente un'opzione" ma "non è inevitabile", "preferirei evitarla". E l'Unione europea pensa a proprie sanzioni, discusse in un incontro dei ministri informale dei ministri di Esteri e Difesa a Tallinn.

Roma, 7 set. (askanews) - Dopo il presidente sudcoreano Moon Jae-in è toccato oggi al primo ministro nipponico Shinzo Abe cercare di convincere Vladimir Putin della necessità d'inasprire ulteriormente le sanzioni contro la Corea del Nord, dopo il sest test nucleare di domenica scorsa e l'ennesimo lancio missilistico della settimana passata.

La comunità internazionale focalizza al sua attenzione sulla Corea del Nord e sulle nazioni che con essa intrattengono relazioni commerciali, ragion per cui anche la Russia è finita nella rete dei controllori che tentano di quantificare l'effettiva portata della fornitura di greggio che da Mosca arriva nei depositi di Kim Jong Un.

Ma Pyongyang non si arrende e promette "potenti contromisure" tramite una sua delegazione a Vladivostock ha annunciato: "Risponderemo al barbaro complotto sulle sanzioni e alla pressione degli Stati Uniti con potenti contromisure". Un test militare che, come sottolinea Putin, rivela come la Corea del Nord non fermerà il suo programma nucleare a meno che non si senta sicuro. Ha anche accusato Seul e Tokyo di sfruttare il forum per fare "politica sporca", concentrandosi su Pyongyang invece di discutere di cooperazione economica.



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