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Serie A: sotto il caldo di Crotone l'Inter esce vittoriosa

Un'altra disattenzione di Miranda poco prima del fischio di metà gara regala una punizione dal limite al Crotone, Martella impensierisce gli avversari, ma la conclusione si perde sul fondo. E così, fanno quattro vittorie in quattro partite: 12 punti, punteggio pieno, roba da grande. Il vento ci ha creato difficoltà, ma essersi adattati a tutto questo è sintomo di grandissima qualità. I padroni di casa sono messi molto bene in campo e l'Inter fatica moltissimo a costruire occasioni da gol, anche se al 28' è Joao Mario ad avere una grossa chance: il portoghese, servito da Perisic sugli sviluppi di un contropiede innescato da un ottimo recupero di Borja Valero, colpisce in diagonale mettendo di pochissimo a lato. Io come Del Piero con la linguaccia?

Dopo alcune fasi di studio Tonev approfitta di un errore di Miranda e si invola verso Handanovic, che salva in qualche modo con l'aiuto di Skriniar. Scampato il pericolo, gli uomini di Spalletti trovano la zampata giusta all'82' con l'uomo che non ti aspetti: è Skriniar, infatti, a togliere le castagne dal fuoco con una conclusione di punta a seguito di una mischia in area di rigore. Ma sappiamo che la nostra strada è lunga e non ci facciamo turbare dal momento, mancano 34 partite e dobbiamo farle nel migliore dei modi vincendone più possibile. Non ci impressiona niente né in positivo né in negativo.

Il pubblico dell'Ezio Scida ha mostrato fastidio per l'esultanza di Spalletti dopo il raddoppio di Perisic: "Ho fatto la linguaccia ai miei collaboratori ed era la prima volta che esultavo dopo una rete". Non ci sono particolari episodi oltre ai due segnalati e la prima frazione scorre via con un certo carico di noia per gli osservatori. "Paragone con Rudiger? Sono due giocatori diversi, ma meglio non averli contro".



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