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Tragedia in Campania. Uccide il padre per difendere la madre da pestaggio

Tragedia in Campania. Uccide il padre per difendere la madre da pestaggio”

In manette è finito il 28enne Daniele Leggiero accusato di omicidio volontario. All'inizio, la madre 49enne, Patrizia Navarra, e il figlio Daniele, di 28 anni, avevano simulato l' incidente sul lavoro e avevano trasportato l'uomo nell'ospedale di Piedimonte Matese, dove è morto poco dopo.

Patrizia Navarra, 49 anni, si era assunta la colpa per coprire il figlio. L'omicidio sarebbe avvenuto poco prima delle sedici circa di ieri pomeriggio in via Gervasio, nell'azienda di famiglia, un piccolo caseificio di campagna. La vittima aveva anche un altro figlio. Ma le successive indagini e le dichiarazioni contrastanti della donna hanno insospettito gli inquirenti portando alle 2.30 della notte all'arresto di Daniele Leggiero, classe 1989, figlio dell'imprenditore che ha confutato la dichiarazione resa dalla madre e, alla presenza del difensore di fiducia, ha confessato dichiarandosi responsabile della morte del padre, spiegando di essere intervenuto per sedare la lite. Le sue condizioni sono apparse disperate. A originare l'aggressione, a quanto si è appreso, le continue liti e una serie di presunti atteggiamenti violenti ai quali la donna avrebbe reagito.

Ucciso a seguito di una violenta lite con la moglie, il figlio confessa "sono stato io ad ucciderlo nel tentativo di liberare mia mamma".

A questo punto non si esclude che qualcuno abbia colpito il 50enne col punteruolo trafiggendolo al cuore: il tutto all'interno del caseificio.

ALIFE. Una tragica fatalità ha tolto per sempre Giuseppe Leggiero all'affetto di chi lo amava.

9 su 10 da parte di 34 recensori Alife. La moglie di Giuseppe Leggiero ha dichiarato davanti al pubblico ministero nella caserma dei carabinieri di Piedimonte Matese di aver ucciso il marito, l'imprenditore di Alife nel suo caseificio.



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