Salute

Tre casi di Chikungunya ad Anzio, il vettore è una zanzara tigre

Tre casi di Chikungunya ad Anzio, il vettore è una zanzara tigre”

I sintomi si manifestano in media 4-7 giorni (ma l'intervallo può variare da 1 a 12 giorni) dopo il morso della zanzara infetta. In caso di anamnesi positiva, "si dispone l'applicazione del provvedimento di esclusione temporanea dalla donazione di sangue ed emocomponenti per 28 giorni", seguito "dalla riammissione solo previa dichiarazione dell'assenza di sintomi" riferibili alla Chikungunya nei 28 giorni considerati.

Non esiste alcun trattamento specifico contro il virus della febbre chikungunya, perciò la terapia è basata sulla somministrazione di farmaci sintomatici soprattutto per alleviare i dolori articolari (antipiretici ed antinfiammatori ad eccezione dell'acido acetil-salicilico), riposo a letto e reintegrazione dei liquidi, ove necessaria. La regione Lazio ha ordinato al comune di effettuare l'immediata disinfestazione. "La prima epidemia nota è stata descritta nel 1952 in Tanzania, anche se già nel 1779 era stata descritta un'epidemia in Indonesia forse attribuibile allo stesso agente virale - si legge ancora - a partire dagli anni Cinquanta, varie epidemie di chikungunya si sono verificate in Asia e in Africa". "Al momento - fanno sapere dall'ISS - l'ipotesi più verosimile è che i casi si siano infettati nell'area di domicilio". I pazienti hanno riferito la comparsa dei sintomi nel mese e nessuno di essi aveva viaggiato all'estero nei 15 giorni che hanno preceduto a l'insorgenza dei sintomi. Le punture sarebbero quindi state ricevute da insetti presenti nella zona del litorale laziale, secondo quanto affermato in un comunicato dall'Istituto Superiore di Sanità e dall'Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma. A trasmetterla sono in particolare le zanzare tigre, avvistate in Italia per la prima volta nel 1990. A trasmettere il virus sono le zanzare tigre, Aedes albopictus, che sono arrivate in Europa attraverso il commercio di copertoni usati, la prima è stata avvistata nel nostro paese nel 1990. Solitamente, si risolve in maniera spontanea, generalmente bastano pochi giorni, ma i dolori alle articolazioni possono durare anche per mesi. Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato che probabilmente i contagiati sono stati molto di più, però le disinfestazioni e l'arrivo dell'autunno impediranno la diffusione del virus. Se il donatore risultera' sano il suo sangue potra' essere utilizzato.



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