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Tribunale di Milano: "Fabrizio Corona non può essere considerato un delinquente professionale"

Tribunale di Milano:

La sentenza era stato accolta con enorme soddisfazione di Fabrizio Corona, che aveva esultato per la pena molto più mite rispetto alla richiesta dell'accusa. Corona rimane ancora in carcere, ma le motivazioni potrebbero favorire il suo affidamento ai servizi sociali per scontare la parte rimanente della pena. Altro che prematura. Come sta Corona?

L'avvocato di Corona ha inoltre annunciato l'intezione del suo assistito di iniziare lo sciopero della fame "perché questo non se l'aspettava proprio". "Era stato chiesto che Corona fosse affidato a una comunità a 180 chilometri di distanza da Milano in un regime molto controllato, perché così operano le comunità", ha aggiunto l'avvocato Calcaterra, precisando che la soluzione era stata individuata con il parere favorevole di tutti gli operatori del carcere che da ottobre scorso hanno lavorato con Corona.

A sostenere che Fabrizio Corona non sia un "delinquente professionale" è il Tribunale di Milano dal momento che "la natura prettamente fiscale e le concrete modalità del reato per il quale l'imputato è stato giudicato colpevole non consentono di ritenere, alla luce della ricostruzione complessiva dei fatti e della lontananza nel tempo delle condotte che hanno dato origine alle precedenti condanne, che egli viva abitualmente del provento dei reati". Malissimo. Fabrizio è abbattuto e arrabbiato perché questo non se l'aspettava.

I magistrati non ritengono di "dover dichiarare Fabrizio Corona delinquente professionale". Non è stata riconosciuta né l'omessa comunicazione relativa alle misure di prevenzione né l'intestazione fittizia di beni su quei 2,6 milioni di euro trovati un po' in Italia, un po' in Austria (in un conto corrente).



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