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Vietata la propaganda fascista, Camera approva la proposta di legge

Vietata la propaganda fascista, Camera approva la proposta di legge”

Ma il Pd difende il testo: "L'antifascismo è la cifra di chi difende la libertà, e le opinioni non vengono represse da questo testo", dice il relatore e padre del ddl Emanuele Fiano spoegando che la democrazia devono difendersi da chi le minaccia propagandando ideologie incompatibili con i valori fondamentali della Costituzione repubblicana.

"Attraverso un appello pubblicato su Facebook - scrive Fiano in un'interrogazione parlamentare - si invitano i "camerati" di ogni parte d'Italia ad unirsi e marciare su Roma "contro la legge sullo ius soli" e gli "immigrati responsabili di stupri e violenze".

La legge introduce nel codice penale un nuovo articolo, il 293-bis (qui trovate una scheda di lettura della legge), che punisce "chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco".

Se la paura è che l'utilizzo di immagini raffiguranti un morto possa risvegliare certi "appetiti", è altresì vero che tutti coloro che li hanno non usano più simbologie che diventerebbero illegali. Sarà quindi vietato fare il saluto romano, vendere oggetti che raffigurano Hitler o Mussolini o slogan e simboli chiaramente riferibili ai due dittatori o ai loro regimi.

Il testo, come prevedibile, ha scatenato polemiche e l'avversione di partiti politici: il Movimento Cinque Stelle ha definito la proposta una "legge liberticida"; così Fratelli d'Italia e Forza Italia, e quest'ultima, provocatoriamente, ha chiesto addirittura di allargare la norma al comunismo.

Come noto, il tema di apologia del fascismo è già oggetto della famosa legge Scelba, la n. 645/1952, seguita dalla legge Mancino del 1993. Il testo naturalmente può godere dell'appoggio del Partito Democratico, ma anche del resto della sinistra.

Si è voluto, cioè, selezionare le condotte realmente cariche di offensività. "È un articolo completamente da rivedere e credo che la giusta e sacrosanta opposizione contro la tirannia fascista debba essere fatta con l'educazione alla libertà e non con un articolo approssimativo come quello che, domani o dopodomani, dovrà essere votato alla Camera". Con la legge 85/2006, infatti, sono state eliminate fattispecie di scarso o nullo utilizzo e altre sono state riformulate. "Per questo motivo - conclude Lacquaniti -, convintamente, appoggio la proposta di legge Fiano". Esulta l'altro alleato di governo, Ap, per il quale "vince il buon senso visto che le priorità del paese sono altre". "E io dovrei cambiare cognome?", si chiede ironicamente Alessandra Mussolini ricordando che l'economia di Predappio, retto da un sindaco Pd, si basa sui gadget dedicati a suo nonno.



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