Salute

Vittorio Feltri anti immigrati: 'Portano miseria e malattie'

E ciò costituisce un dovere oltre che un diritto dei giornalisti.

Vittorio Feltri non molla. Soffermandosi sul titolo di un articolo recentemente pubblicato su Libero, 'Dopo la miseria, portano le malattie', il direttore editoriale di Libero ha puntualizzato: 'E' un titolo fattuale, riflette la realtà. Anche le piattole. La scabbia chi la porta, gli svizzeri? Che il direttore editoriale di Libero non sia vicino agli ambienti di sinistra lo sapevamo; certo, non ci aspettavamo termini così forti nei confronti dei migranti. Il nostro quotidiano non si è limitato a dare la notizia ma l'ha anche interpretata a suo modo, cioè andando oltre i meri dati di cronaca.

"Noi di Libero non siamo impazziti e non facciamo dei titoli inventati e campati per aria". In sostanza, abbiamo sottolineato un fatto: certe malattie scomparse da tempo in Italia, e in generale nell'Occidente, sono tornate a infestarci pericolosamente da quando l'immigrazione dall' Africa si è intensificata e ha raggiunto livelli di guardia. La discussione tra Parenzo e Feltri, a un certo punto, era diventata 'incandescente'.

"A me degli immigrati non fotte un cazzo, li vedo solo dalla mia berlina". Poi l'affondo finale in tema di immigrazione, commento 'pruriginoso' che sicuramente avrà fatto indispettire anche i siciliani: 'Chi è quel coglione che va nel Burkina Faso? Io mi guardo bene dall'andare in Burkina Faso. Feltri ha infatti risposto dicendo che se Senaldi, direttore responsabile di Libero, va in Burkina Faso e si porta in dietro le zanzare è un co****ne, consigliando "Paesi più civili". "Io non vado neanche in Sicilia e ti pare che vado in Burkina Faso?". Parole che si commentano da sole e rimarcano il fatto che, durante i dibattiti, il buon Vittorio non ha filtri.



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