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Camera conferma la fiducia, manifestazioni di M5s e Mdp

Camera conferma la fiducia, manifestazioni di M5s e Mdp”

Avrebbe volentieri evitato di "sporcarsi" con questa fiducia. La prima passa con 307 sì, 90 contrari e nove astenuti. Dissenso anche da Rosi Bindi, che ha votato la fiducia, ma dirà "no" alla legge nel voto finale.

Così dice Alessandro Di Battista (M5s), su Radio Capital.

Questo Rosatellum s'ha da fare.

Anche Pier Luigi Bersani chiama, su twitter, a mobilitarsi contro la fiducia sulla legge elettorale partecipando domani alle 17,30 alla manifestazione decisa da Mdp al Pantheon "per la democrazia".

AGGIORNAMENTO (ore 18.45) - A Montecitorio arriva il primo sì sulla legge elettorale. Nella gallery in alto il modo in cui funziona la nuova legge elettorale. C'è chi si scandalizza che raccolga i consensi del Partito Democratico, di Alternativa Popolare, di Forza Italia e della Lega. Accadde nel 1923 con la legge Acerbo che consegnò il Parlamento ai fascisti. Questo, dice, "è un colpo mortale alla democrazia, una violazione delle regole democratiche. È poi un'occasione persa perchè in aula si potevano sviluppare ragionamenti e modifiche utili al Paese, con questa blindatura non sarà possibile", ha dichiarato Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio. Sul banco del governo c'è solo il sottosegretario Bocci.

A favore della legge sono, come ormai noto, Pd, Forza Italia, Lega Nord e partiti centristi della maggioranza, mentre alla veemente protesta di 5 stelle e sinistre si è aggiunta Fratelli d'Italia. Dov'e' quel passacarte del presidente del Consiglio Gentiloni? "Questo governo e questo Parlamento sono fatti di indegni e di bugiardi".

Dalla Camera esce Umberto Bossi. Due si voteranno domani, la terza giovedì. "Chi vuole indebolire il Pd indebolisce questo argine".

"Quindi o oggi approviamo questa e usciamo dal pantano oppure l'alternativa è l'ennesima umiliazione del Parlamento". Poi la palla del Rosatellum bis passerà al Senato. 45, le dichiarazioni di voto a partire dalle 13.45. Il risultato finale arriverà entro le 21.30, poi tutti a casa.

I Regolamenti, come si sarà notato, non menzionano l'impossibilità di porre la questione di fiducia su una legge elettorale. Fischi e grida hanno investito il deputato che era uscito davanti a Montecitorio per incontrare i manifestanti che protestavano e tentare un dialogo.

La giornata, dunque, si sdoppia: da una parte le dichiarazioni di voto in un'Aula mai piena, idem per i banchi del governo - assenze, soprattutto quella del premier Gentiloni, stigmatizzate dalle opposizioni - con toni che non trascendono mai e in un clima tutto sommato tranquillo. Con molta probabilità insieme a Beppe Grillo. Un solco micidiale, non si rendonoconto della responsabilità che si prendono.

La conclusione è che l'unica "prova del budino sta nel mangiarlo". Costoro sono i migliori alleati del sistema. Ma proviamo a trarre un discorso oggettivo da questa situazione, partendo dal punto di vista legale: tutto ciò è davvero illegittimo? Oggi dobbiamo scendere in piazza. Si è parlato di fascistellum, abbiamo una torsione verso l'assurdo di commenti che ci definiscono come fotocopia del fascismo.

Gli emendamenti presentati sono in totale 200.



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